Un dossier riporta la critica situazione del viadotto Capodichino che ha fatto scattare i controlli.

“Le infiltrazioni d’acqua hanno causato l’ossidazione, la corrosione e la spaccatura delle bullonature, la corrosione delle lamiere, hanno generato diffusi ammaloramenti”: questa, secondo quanto riporta Il Mattino, la situazione del viadotto Capodichino sulla Tangenziale di Napoli, cio’ che ha fatto scattare i controlli e dalla mezzanotte del 18 ottobre la parziale riduzione della carreggiata con un minor carico di automobili. “Non sono stati registrati pericoli immediati, pero’, e’ stato ritenuto opportuno limitare il traffico a due sole corsie per senso di marcia sul viadotto” ricorda il giornale. La limitazione sta provocando da qualche giorno pesanti ripercussioni sul traffico cittadino.

Secondo Il Mattino i tempi per il ripristino della situazione di normalita’ si protrarranno per diversi mesi, almeno fino a Natale. Al giornale l’amministrare delegato di Tangenziale, Riccardo Rigacci, dice: “Voglio che gli automobilisti sappiano che la situazione e’ perfettamente presidiata e che preferiamo essere particolarmente prudenti proprio per garantire serenita'”. In ogni caso, aggiunge, “si tratta di poche aree localizzate sulle quali, ovviamente, e’ necessario un intervento immediato ma voglio dire con forza che l’analisi visiva non rileva altre situazioni di profondo degrado. Comunque solo l’intervento dei tecnici che eseguiranno controlli meticolosi su ogni centimetro del viadotto potra’ darci definitiva serenita'”. Oggi una riunione al Comune.

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