Il porto di Napoli

di Giancarlo Tommasone

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C’era pure l’imprenditore che registrava, occultamente, le conversazioni intrattenute con la persona presumibilmente, da corrompere. E’ uno degli aspetti dell’inchiesta che si è abbattuta sull’Autorità portuale di Napoli nei giorni scorsi. E c’era pure chi preferiva ottenere «regali» piuttosto che contanti, per favorire le imprese «amiche», quelle che venivano inserite nella lista per l’affidamento dei lavori.

Le dazioni
per assicurarsi
i lavori al porto

Naturalmente tutto aveva un prezzo, ma i soldi, magari, anche se elargiti cash, sarebbero stati, forse, più difficili da giustificare. E allora, annotano gli inquirenti, nel faldone dell’inchiesta sulla corruzione presso l’Autorità portuale di Napoli, c’è chi preferisce farsi pagare attraverso un anticipo per acquistare l’auto nuova, oppure con un robot da cucina.

Le «operazioni
di intelligence»
dell’imprenditore
Le conversazioni
registrate
di nascosto

E’ il caso, ad esempio del 75enne Eugenio Rinaldini, che fino al 21 ottobre del 2013, ha ricoperto la carica di funzionario dell’Area tecnica dell’Autorità portuale. Una delle circostanze relative al coinvolgimento di Rinaldini, nel presunto giro corruttivo, emerge da una registrazione, effettuata di nascosto, dall’imprenditore Pasquale Sgambati (uno dei sei arrestati nell’ambito dell’operazione scattata lunedì scorso).

Niente contanti,
solo «regali»

In seguito a una perquisizione condotta dalle forze dell’ordine nei confronti di Sgambati, viene sequestrato anche un pc. Analizzato il dispositivo, gli investigatori si imbattono in alcuni «importantissimi» file audio. Sono quelli relativi alle conversazioni intrattenute da Sgambati con l’ex funzionario Rinaldini, e registrate dall’imprenditore, di nascosto.

La tranche
da 4.000 euro
per l’anticipo
sull’auto
nuova

In particolare, dal contenuto di uno di questi file, risulta evidente, sottolineano gli inquirenti, come si parli della prima tranche di una tangente, 4.000 euro, che Sgambati vuole dare a Rinaldini, per l’acquisto di un’auto.

La conversazione viene registrata all’interno della vettura dell’imprenditore.
Sgambati: «Geò (geometra), incominciate a prendere questi 4.000».
Rinaldini: «Pasquà, ma io poi, dove me li metto?».
«Dopo apparenti titubanze nell’accettare il denaro contante – è scritto nell’ordinanza a firma del gip Federica De Bellis – Rinaldini indica a Sgambati che dovrà essere lui stesso a versare detti soldi, quali anticipo dell’auto».

«Pasquà, noi andiamo insieme a prendere la cosa e dai tu l’anticipo», afferma Rinaldini. «Sulla base di questo accordo – è riportato nell’ordinanza – Rinaldini sottolinea a Sgambati di voler avere la libertà di scegliere qualsiasi auto (e quindi di spendere qualsiasi cifra), ottenendo ampie rassicurazioni da Sgambati».
Rinaldini: «Mi voglio prendere qualsiasi macchina?».
Sgambati: «Bravo, quella che volete voi».
Rinaldini: «Posso prendere anche la Hyundai?».
Sgambati: «Quella che volete voi, geò… per me non ci stanno problemi».
Rinaldini: «Ah, bravo».
A supporto della circostanza che Rinaldini preferisse «farsi ‘compensare’ con regali», piuttosto che con denaro contante, ci sono alcuni documenti sequestrati dalle forze dell’ordine presso la casa dell’ex funzionario, nel corso di una perquisizione effettuata il 12 maggio del 2017. Si tratta, annotano gli inquirenti, «di una busta indirizzata al signor Rinaldini Eugenio contenente un biglietto di auguri natalizio, a firma dell’impresa Ilesm sas (il cui titolare è Paolo Speranza, che figura tra gli indagati)».

«Regalo di Natale»,
un robot da cucina
da 699 euro

Il biglietto è corredato da uno scontrino fiscale che attesta l’acquisto (il 18 dicembre del 2012), presso un negozio di elettrodomestici di Volla, di un robot da cucina, per la cifra di 699 euro.

Il valore dei lavori
assegnati alla ditta Ilesm

«L’impresa Ilesm – sottolineano gli inquirenti nell’ordinanza – dal 2005 al 2017, ha ricevuto commesse all’interno del porto di Napoli, per un totale complessivo di 881.675,25 euro (cfr estratto conto fornitori dell’Adsp datato 9 ottobre 2017)».