La sede del Municipio di Torre Annunziata, nel riquadro Nunzio Ariano

Investigatori e inquirenti concentrano l’attenzione su un «mister X» a cui pure sarebbero stati destinati i soldi della mazzetta

C’è una seconda persona, un vero e proprio mister X su cui si concentrano investigatori e inquirenti alle prese con la vicenda della tangente di 10mila euro intascata dal dirigente dell’Ufficio tecnico di Torre Annunziata, Nunzio Ariano. Quest’ultimo, arrestato, durante l’interrogatorio di garanzia ha ammesso le sue responsabilità, adducendo come motivo, «problemi economici familiari».

Ariano, ricostruisce l’inchiesta, incassando la tangente intendeva favorire un imprenditore napoletano, per l’appalto per i lavori di adeguamento (in base alle norme anti Covid) degli istituti scolastici oplontini. Gli investigatori delle fiamme gialle monitoravano movimenti e conversazioni del dirigente, già da tre mesi, ora l’attività investigativa punta su «mister X», al quale pure sarebbero stati destinati i soldi della mazzetta.

ad
Riproduzione Riservata