La camorra di Scampia e Secondigliano  

Continuano a tenere banco le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Salvatore Tamburrino (ex braccio destro di Marco Di Lauro). Nel corso delle deposizioni, ha pure affermato: «Ciro Cortese fu ucciso dai suoi». Tamburrino si riferisce all’omicidio del fratello del più noto Giovanni, alias ’o cavallaro, guardaspalle di Cosimo Di Lauro. Stando alle dichiarazione del pentito, riporta sul quotidiano Il Roma, il collega Luigi Nicolosi, Ciro Cortese, anche detto ’o gorilla, avrebbe pagato con la vita l’arroganza e la spregiudicatezza con cui aveva conquistato il comando della cosca di Via Vanella Grassi, dopo l’arresto del boss Antonio Mennetta. Cortese fu ucciso a Casavatore, nell’aprile del 2015.

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