Tiziana Cantone

In seguito alla denuncia di Maria Teresa Giglio, madre della 31enne che si tolse la vita nel settembre del 2016

Al momento, al vaglio della Procura di Napoli Nord (filone di indagine affidato al pm Giovanni Corona) ci sono ipotesi relative alla manomissione del tablet e del telefono cellulare di Tiziana Cantone. La 31enne, vittima di una gogna mediatica innescata dalla diffusione di alcuni suoi video, nel settembre del 2016 si tolse la vita. A luglio scorso la madre di Tiziana, Maria Teresa Giglio, aveva presentato un esposto alla Procura di Napoli, denuncia frutto di un’indagine difensiva che si è avvalsa anche di una consulenza negli Usa. Il filone di indagine relativo alla morte di Tiziana è passato adesso alla Procura di Napoli Nord, chiamata a fare luce su un giallo. Capire se qualcuno abbia manomesso tablet e telefono di Tiziana, e se l’eventuale formattazione sia di natura dolosa vale a dire avvenuta di proposito per coprire qualcuno, oppure colposa (per imperizia, negligenza o incapacità di chi ha maneggiato quei dispositivi). La notizia delle indagini affidate al Tribunale di Napoli Nord è stata riportata da Il Mattino.