Il candidato del centrodestra conquista Reggio Calabria. Benedetto arriva al 36,59%, Giannetta con Futuro Nazionale chiude al terzo posto.
Fabio Roscioli conquista il collegio di Reggio Calabria con il 51,02% dei voti. Frank Benedetto, sostenuto dal centrosinistra, si ferma al 36,59%. Domenico Giannetta, candidato di Futuro Nazionale, raccoglie il 10,94% e circa 8.200 preferenze. Tre numeri e altrettante letture politiche, cominciate mentre lo scrutinio era ancora caldo.
Il quadro delle candidature è disponibile anche sul portale del ministero dell’Interno dedicato alle suppletive di Reggio Calabria.
Per Futuro Nazionale è il primo vero test
Giannetta arriva da Forza Italia e porta con sé un radicamento costruito in anni di politica sul territorio. Futuro Nazionale rivendica il risultato ricordando che l’obiettivo dichiarato era superare l’8%.
Roberto Vannacci celebra così lo sfondamento del 10%. Nel centrodestra, invece, la stessa percentuale viene letta al contrario: Roscioli ha vinto e la coalizione ha retto nonostante l’uscita dell’ex azzurro.
Anche la Prefettura di Reggio Calabria raccoglie le informazioni istituzionali sulla consultazione.
Meloni chiude la porta al generale
Giorgia Meloni commenta il risultato rivendicando l’unità del centrodestra e la vittoria sul fronte delle opposizioni. Nel retroscena riportato dal Mattino, la premier avrebbe letto il voto anche come il fallimento di un tentativo di «sabotare il centrodestra».
È una valutazione politica attribuita alla presidente del Consiglio e ai suoi interlocutori. Il voto, intanto, consegna un fatto più semplice: il candidato sostenuto dalla coalizione supera la metà dei consensi e Vannacci resta fuori dal suo perimetro.
Dopo Reggio arrivano le grandi città
La partita si sposta subito sulle amministrative. Milano, Roma, Torino e Napoli sono i tavoli su cui il centrodestra dovrà sciogliere il nodo delle candidature.
A Milano circolano Matteo Perego, Silvia Sardone e Maurizio Lupi. A Roma Fratelli d’Italia dovrebbe indicare il nome da opporre a Roberto Gualtieri, con Fabio Rampelli e Roberta Angelilli tra le ipotesi sul tavolo.
Il voto calabrese diventa così il primo terreno su cui misurare rapporti e tensioni prima delle sfide più pesanti.
Il centrosinistra riparte dai comuni
Pd e alleati guardano invece al 36,59% di Benedetto e soprattutto ai risultati raccolti in alcune realtà del collegio.
A Siderno il candidato progressista avrebbe raggiunto il 64%. A Villa San Giovanni arriva al 43%, davanti a Roscioli, mentre Giannetta tocca il 15%.
Sono dati che il centrosinistra usa per sostenere di avere recuperato terreno rispetto ad altre consultazioni, pur dentro una sconfitta complessiva che nessuno può cancellare.
Al Sud il voto di protesta resta conteso
Pasquale Tridico, europarlamentare del Movimento 5 Stelle, indica nell’astensionismo il fatto politico più pesante e sostiene che Futuro Nazionale non cambi la strategia dell’alleanza progressista.
Livio Gigliuto, presidente dell’Istituto Piepoli, invita invece a non trasformare una suppletiva in una prova generale nazionale, ricordando la tradizionale forza del centrodestra nel collegio.
È qui che il voto di Reggio diventa interessante anche oltre la Calabria. Non ridefinisce da solo gli equilibri italiani, ma offre ai partiti un primo assaggio di ciò che può accadere quando Vannacci entra direttamente nella scheda elettorale.
Su Stylo24 il confronto tra partiti e coalizioni viene seguito nella sezione dedicata alla politica.

















