I 4 papabili: Giuseppe Aragno (Pap); Salvatore Guangi (FI, FdI, Lega); Luigi Napolitano (M5S); Sandro Ruotolo (Pd, deMa)

Le candidature per le Suppletive sono state ufficializzate nelle scorse ore. Quattro gli iscritti alla corsa per un posto da senatore della Repubblica, competizione elettorale resasi necessaria dopo la scomparsa di Franco Ortolani (senatore del M5S). Lo schieramento di centrosinistra, Pd e deMa, ha candidato il giornalista Sandro Ruotolo, zio dell’assessore della Giunta de Magistris, Alessandra Clemente. Il centrodestra, invece si presenta con Salvatore Guangi. Il consigliere comunale azzurro sarà supportato da una coalizione formata da Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega. Il Movimento 5 Stelle si iscrive alla corsa con Luigi Napolitano, vecchio compagno di università del capo politico grillino, Luigi Di Maio. Parteciperà alle elezioni anche Potere al Popolo, che schiera il professor Giuseppe Aragno.

I quattro iscritti
alla gara elettorale

Questi, dunque, i quattro candidati inquadrati dai rispettivi schieramenti per partecipare alle consultazioni che si svolgeranno dalle 7 alle 23 del prossimo 23 febbraio. E’ partita la campagna elettorale per cercare di centrare l’obiettivo. Sulla carta, l’aspirante outsider potrebbe essere considerato il papabile di Pap, ma bisogna sottolineare che sulla scelta dei votanti, peserà la considerazione, non solo del background politico (e non) dei rispettivi candidati, ma anche le azioni messe in campo nell’ultimo periodo, dagli schieramenti che li appoggiano. Non è un mistero, ad esempio, che al successo del M5S alle ultime elezioni Politiche (marzo 2018), abbia contribuito (e non poco) la misura del Reddito di cittadinanza. Che, in effetti, è partita, e al di là del fatto che abbia o meno centrato l’obiettivo per cui sarebbe nata, quello di favorire l’occupazione (finora, i risultati su questo versante sono stati molto più che deludenti, ndr), ha comunque creato consenso e fidelizzazione verso i pentastellati. Componenti queste ultime, che potrebbero avere un ruolo fondamentale anche quando si andrà al voto a febbraio nel Collegio Campania 7.

I dati dell’Inps:
boom del reddito
di cittadinanza a Napoli
e nella provincia partenopea

Non bisogna infatti tralasciare i dati ultimi del report Inps, che sottolineano come nell’area partenopea (il record in Italia, spetta proprio alla provincia di Napoli) i percettori di Rdc ammontino a ben 353.930; cittadini che ricevono un importo mensile di 628,99 euro (il più alto della Penisola). Si è più volte discusso sulla misura, Stylo24 ha raccolto in numerose occasioni le considerazioni di politici, tecnici ed economisti, che spesso l’hanno bollata come sorta di semplice sussidio, che non potrebbe mai influire sull’aumento dell’occupazione. E’ altrettanto vero, però, che la card gialla caricata a fine mese, in attesa di un lavoro, rappresenta una entrata, che i percettori non vogliono perdere. E che, ritornando al discorso iniziale, porta consenso e fidelizzazione. Nel caso specifico, verso chi quella misura l’ha ideata e l’ha fatta partire, il M5S. Il Rdc potrebbe dunque rappresentare l’arma in più (considerando proprio le iniziative tangibili messe in campo dai partiti e apprezzate dai cittadini), per il candidato grillino, Luigi Napolitano.