Una ragazza di 16 anni quattro mesi fa fu violentata sugli scogli di Marechiaro. Per quella vicenda tre ragazzi – tutti minorenni – sono stati bloccati oggi dai carabinieri in esecuzione di un provvedimento emesso dal tribunale dei minorenni del capoluogo partenopeo e sono stati condotti in altrettante strutture minorili. In quattro mesi di indagini gli investigatori hanno raccolto diversi elementi che hanno portato nelle scorse ore ad una svolta nelle indagini. Nelle prossime ore i ragazzi potranno fornire la loro versione dei fatti.  La ragazza aveva incontrato i tre ragazzi sulla spiaggia. Tutti e tre erano apparentemente tranquilli (provenienti da diversi quartieri della città) e, secondo quanto ricostruito, l’avevano invitata a bere una cosa insieme per sfuggire alla calura. Poi la violenza. La visita in ospedale e l’avvio delle indagini dopo la denuncia ai carabinieri con l’identificazione già nei mesi scorsi dei tre presunti aggressori. Il monitoraggio dei social network ha dato un contributo alle indagini. Tenendo d’occhio le chat i carabinieri sono stati in grado di isolare alcuni sospettati tra le persone che discutevano dell’accaduto su Fb. I dati estrapolati dai profili sono stati poi sottoposti alla giovanissima vittima, che ha indicato agli investigatori i suoi aguzzini. In questi mesi, l’attività investigativa è stata anche suffragata dai risultati delle analisi sulle tracce biologiche trovate durante le visite mediche in ospedale, la sera delle violenze.