Maltrattamenti-in-famiglia

Misura cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di S. Maria Capua Vetere nei confronti di C.G., 48 anni, che deve rispondere di maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale, induzione e sfruttamento della prostituzione, stalking, lesioni aggravate, violenza privata. Reati, dicono le indagini dei carabinieri, ripetutamente commessi anche di fronte ai loro figli minori della coppia, vittima la sua compagna.

L’uomo considerava la donna come un oggetto su cui esercitare il proprio dominio

“La donna veniva considerata alla stregua di un oggetto, sul quale esercitare il proprio dominio, venendo picchiata quasi quotidianamente, umiliata nella sua dignita’ di donna e madre, nonche’ minacciata ripetutamente di allontanarla dai figli ove mai si fosse ribellata e qualora non si fosse prostituita per soddisfare le esigenze malate del compagno”, scrive il procuratore Maria Antonietta Troncone. L’uomo violentava e minacciava la convivente e la costringeva anche a prostituirsi, e, dopo che la donna lo aveva lasciato, l’ha perseguitata fino a renderle la vita impossibile. A denunciarlo, proprio la sua vittima.

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