Il panico, poi la razzia di monili in oro

Giudizio immediato per la «banda dello spray» al peperoncino. E’ quanto chiesto dalla Procura di Ancona, al gip, per i componenti del gruppo, ritenuto responsabile della strage della discoteca Lanterna azzurra a Corinaldo. Le vittime furono sei, cinque adolescenti e una madre 39enne. I feriti furono in totale 197. I fatti avvennero nella notte a cavallo tra il 7 e l’otto dicembre del 2018, e si registrarono presso il locale strapieno per il concerto del trapper Sfera Ebbasta. Verso il processo Ugo Di Puorto, figlio del boss dei Casalesi, Sigismondo. Stessa sorte del 19enne, per Andrea Cavallari, Moez Akari, Raffaele Mormone, Souhaib Haddada e Badr Amouiyah. Secondo l’accusa, la banda utilizzava lo spray per rapinare le vittime, di monili in oro. Lo stesso copione «recitato» un anno fa a Corinaldo, sempre stando alla ricostruzione degli inquirenti, sarebbe stato seguito dalla banda, per mettere a segno altri colpi.