Egidio Giordano e Luigi de Magistris

Così cambia la comunicazione del sindaco di Napoli

di Giancarlo Tommasone

Uno «stormo» a guardia dei social di Giggino. A guidarlo il «barone arancione» dello pseudo antagonismo napoletano, Egidio Giordano. «La parola d’ordine è una sola, categorica e impegnativa per tutti»: spingersi fino all’estremo sacrificio, nei cieli del multimediale, per fare incetta di like, commentare, diffondere e condividere i post di Luigi de Magistris, «comandante supremo» di deMa. E attaccare il nemico: di qualunque colore esso sia. Perché è una guerra (innescata dalla brama di poltrone, elettorale più che politica) e non si fanno prigionieri. Qualche giorno fa, Stylo24 aveva rilevato la svolta esclusivamente social adottata dal sindaco di Napoli e dai suoi, in materia di comunicazione (uno dei primi segnali la pagina Facebook «Luigi de Magistris – sindaco per Napoli» confluita in quella con la spunta blu, vip, «Luigi de Magistris»).

La struttura per supportare
la rivoluzione social degli arancioni

Oggi la conferma che all’uopo sia stata creata una apposita struttura, una sorta di Minculpop, viene alla nostra testata da un fedelissimo, componente del «cerchio magico», vale a dire la parte borghese e più esclusiva del movimento arancione, che fa capo alla moglie del primo cittadino partenopeo, Maria Teresa Dolce.

Il «cerchio magico» che fa
capo a Maria Teresa Dolce

Tornando a Giordano,che si ritrova a vestire i panni di un novello Pavolini, ha assunto l’incarico nel corso di una riunione in cui ha dettato la linea e ha ricevuto il pieno appoggio di Giggino in persona. «Si fa come dice Egidio», avrebbe detto Giggino nel corso dell’incontro. A sostenere la missione di quello che è considerato uno dei leader del laboratorio occupato Insurgencia (Giordano, appunto, che ricopre anche l’incarico di assessore in III Municipalità), c’è Federica Capuano. A lei il compito prettamente operativo, delicatissimo, di curare i profili social del sindaco e di eseguire alla lettera le «direttive di Egidio».

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Capuano, moglie di Alberto Corona, capostaff dell’assessorato ai Giovani (guidato da Alessandra Clemente), a giugno scorso è stata nominata staffista (incarico a tempo determinato, ma naturalmente retribuito) del sindaco metropolitano Luigi de Magistris, col compito di coadiuvarlo in occasione di eventi e convegni. Da circa una settimana, dunque, si occupa pure dei social del primo cittadino. Succede a Felice Balsamo, «messo da parte» insieme a un altro uomo del vecchio modo di fare comunicazione, il capo dell’ufficio stampa del Comune, Mimmo Annunziata.

Il «barone arancione»
e il gruppo WhatsApp
per diffondere le direttive

Occupandoci dello «stormo deMa», il «barone arancione» ha naturalmente attivato anche un gruppo WhatsApp, che conterebbe un centinaio di partecipanti. Tutti devono seguire le regole per raggiungere l’obiettivo: l’aumento dei feedback dei contenuti diffusi attraverso i social del presidente di deMa. Quando viene pubblicato il post, si deve correre a mettere like o cuoricino, a condividere e commentare in maniera positiva quanto scritto. E poi, compito non certo secondario degli «aviatori» dello stormo, quello di passare al setaccio pagine e profili nemici, per segnalare i contestatori, e eventualmente bannarli, quando sconfinano nel territorio social arancione.

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Col paradosso che Giordano e gli aviatori, in tutto questo, si ispirano alle modalità seguite da anni da Lega (Salvini) e Movimento 5 Stelle (Casaleggio e Di Maio). Una considerazione va fatta, da parte nostra, unica testata a sottolineare da sempre la deriva poltronistica di certo antagonismo partenopeo, Insurgencia in testa. Lo pseudo compagno Giordano sceglie un nome per la struttura della propaganda, che richiama chiaramente atmosfere da Ventennio, fasciste: lo «stormo». Ma non ci meraviglia più di tanto, visto che, lo abbiamo già scritto e ribadito, però repetita iuvant a ricordare, che in nessuna realtà della Penisola, si era mai visto un centro sociale andare a braccetto con un ufficiale dei carabinieri. Capita a Napoli, da qualche anno, dove il capitano più «medagliato» del colonnello Auricchio, si chiama Egidio Giordano. Attenti, aviatori dello stormo, il nemico vi ascolta.