Via San Sebastiano, il giovane ha ammesso gli spari: nel video almeno quindici persone attorno allo scooter
I colpi esplosi davanti al locale
Ha sparato in mezzo alla gente. Le immagini della stesa in via San Sebastiano mostrano almeno quindici persone all’esterno di un locale quando, da uno scooter, partono due o tre colpi. Un proiettile di rimbalzo raggiunge alla spalla un barman di 33 anni che aveva appena finito il turno.
Giuseppe Muscariello, classe 2007, si è consegnato alla polizia durante il pressing della Squadra mobile. Il fermo è stato convalidato e il giovane resta in carcere. L’accusa è di stesa aggravata dal metodo mafioso.
La versione del giovane davanti al gip
Muscariello ha ammesso di essere l’uomo ripreso nel filmato. Ha raccontato di essere uscito dagli arresti domiciliari per andare nella zona di piazza Bellini, dove sarebbe stato aggredito da un coetaneo. «Sono montato sullo scooter e ho fatto fuoco in aria, sempre perché percepivo il pericolo incombente dell’inseguimento».
La spiegazione è al vaglio degli inquirenti. Il ragazzo ha aggiunto di girare armato dopo essere stato bersaglio di alcuni colpi nella zona del Cavone. Sull’origine della pistola ha sostenuto di averla trovata in salita Scudillo, dentro un pacco nascosto da un uomo.
Il fucile visto una settimana prima
Il video non è l’unico elemento. Il sistema catturatarga avrebbe ripreso Muscariello e un altro giovane su due scooter mentre maneggiavano un fucile da guerra. Uno dei mezzi sarebbe lo stesso usato nella stesa.
Per i pm, quella scena indica un metodo criminale che va oltre la lite raccontata dall’indagato. L’inchiesta guarda anche ai legami familiari con ambienti del rione Sanità. Resta da identificare il conducente dello scooter, che potrebbe coincidere con l’uomo ripreso insieme al fucile. La Mobile lavora sul suo identikit.

















