giovedì, Maggio 26, 2022
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Gli «arancioni» contro l’addetto stampa di Giggino

Già il titolo del post è eloquente: «Sindaco è colpa tua».
L’attacco arriva dall’assessore alla Mobilità e al Turismo della Quarta Municipalità, Stefano Maria Capocelli, molto vicino alla moglie del sindaco, Maria Teresa Dolce. Un duro atto d’accusa nei confronti dell’ufficio stampa di Palazzo San Giacomo, retto da Mimmo Annunziata, di cui Stylo24 si è già occupato in relazione alla vicenda di TeleKabul arancione.
Ecco che cosa scrive l’esponente arancione sulla sua pagina Facebook:

Stefano Maria Capocelli e Luigi de Magistris

«Sindaco è colpa tua.
Non si può pretendere da un sindaco che lavora 18 ore al giorno (che si sarà fatto al massimo un mese di vacanza in tutto in questi 7 anni a San Giacomo) di essere anche un grande comunicatore, che curi i suoi social, che inserisca nella sua agenda appuntamenti programmati con giornalisti e testate televisive per raccontare quello che fa e gli atti che firma. Siamo nel 2018, ci sono gli uffici stampa, gli esperti della comunicazione, anche quelli bravi ed onesti, che non necessariamente distorcono la realtà per rivolgersi ad un elettore ma semplicemente usano un linguaggio appropriato, attuale, efficace, senza snaturare l’autenticità di un pensiero politico né l’oggettività di un dato amministrativo.

Il sindaco de Magistris e il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis

Dopo 7 anni e mezzo ancora mi ritrovo a spiegare qual era il bilancio del Comune di Napoli nel 2011 di quali siano state le azioni della giunta per risanarlo e di come siano state cambiate le regole incorso dallo Stato, del perché non ci sono spazzini, che 80 operatori Asìa vanno in pensione ogni anno e di come lo Stato vieti nuove assunzioni, che il servizio di raccolta era in mano ad improbabili ditte private, delle sole 4 spazzatrici lasciate nei garage dalle amministrazioni precedenti. Addirittura stiamo ancora stiamo a spiegare di chi è la competenza della Circumvesuviana, chi monta e deve manutenere le obliteratrici sui pullman e nelle metropolitane. E poi ancora perché siamo costretti a lavorare con pochi dirigenti che hanno in mano 4 servizi, con pochi funzionari oberati di lavoro, e poi ancora sui giardinieri inesistenti, le buche ecc ecc

Il capo ufficio stampa Mimmo Annunziata e il sindaco Luigi de Magistris
Il capo ufficio stampa Mimmo Annunziata e il sindaco Luigi de Magistris

Oggi c’è al governo due gruppi di persone che il giorno prima di firmare per mera sete di potere un improbabile contratto si schifava, che ancora non ha prodotto nulla in termini di “cambiamento”, ma che continua a crescere nei consensi.
C’è un presidente del Napoli che da due anni fitta il San Paolo a domanda individuale, non ha alcuna intenzione di firmare una convenzione, ha proposto che gli venga data la concessione del San Paolo a 90 anni ad un canone di 1€ e oggi lo leggiamo sparare sentenze politiche, su via Marina (ignorando che c’è stata una gara europea e l’aggiudicazione ad una ditta), sull’Arena Flegrea (ignorando che a decidere c’era un giudice) e tante altre cazzate guardandosi bene però dall’entrare nel merito della questione stadio.
Sono cambiati i tempi Sindaco. Forse c’è da rivedere la comunicazione.
Eppure ce lo siamo detti sette anni fa.
E allora se il cambiamento amministrativo di questa città non è percepito da tutti, se quello che fai il cittadino non lo sa… sindaco è colpa tua.
E del tuo inesistente ufficio stampa.
E te lo dico con la stima e la fiducia immutata di sempre».

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