lunedì, Novembre 29, 2021
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Duomo allargata, e Galleria ancora chiusa: a Napoli è impossibile muoversi

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Per fortuna, l’allagamento è stato solo momentaneo, e dopo i treni già hanno ricominciato a passare. E la Galleria? Continuo presidio dei Verdi: il cantiere è ancora in allestimento, ed i lavori veri e propri partiranno il 15 settembre.

Dopo un’attesa di vent’anni, sembrava che ieri fosse finita, con i passeggeri e l’annessa inaugurazione, le foto agli scavi inglobati nella stazione e i treni che passavano per tutta la tratta. E poi? Un inconveniente tecnico, una sorta di ansia da prestazione: Antonio Sabbatino sulle colonne del Roma riporta che intorno al pomeriggio di ieri, un getto d’acqua ha provocato la chiusura momentanea della stazione.

Quella di Duomo sembrerebbe essere la stazione della metropolitana più bella della città: è profonda 40 metri, 30 dei quali sotto il livello del mare. L’opera ha dovuto subire diverse modifiche non solo per le impressionati scoperte archeologiche, ma soprattutto per evitare che le infiltrazioni di acqua di mare potessero rovinare le opere rimaste intatte lungo il corso dei secoli: il tempio dei giochi isolimpici rappresenta un edificio religioso risalente al 2 d.C.. L’attesa, adesso, è quella per i treni nuovi: durante l’inaugurazione, sorride amaro il sindaco De Magistris, che nel ringraziare operai e tecnici per la realizzazione di una fermata strategica per cittadini e per l’itinerario turistico, evita di promettere date perché «C’è qualcuno che lavora perché quel tempo non arrivi mai, in questi mesi c’è un interesse a non fare le cose per la città anche per influenzare la campagna elettorale».

Qualche chilometro distante, c’è la Galleria Vittoria, ferma da dieci mesi, che ha costretto la nuova occupazione delle macchine sul lungomare liberato. In questa prima settimana c’è stato soltanto l’allestimento del cantiere della Galleria che sarà effettivamente attivo solo il 15 settembre. A presidiare il cantiere, c’è il consigliere Francesco Borrelli: «Non capiamo i motivi per i quali si sia inaugurato in pompa magna il cantiere, annunciando che si sarebbe lavorato giorno e notte, quando invece i lavori partiranno dalla metà di settembre. All’Anas – continua Borrelli – raccomando di non cadere nei giochetti e di iniziare e proseguire senza distrazioni e tagli di nastro, i lavori di ristrutturazione e di agibilità». Gli fa eco Maurizio Tesorone, consigliere della prima municipalità: «I lavori non sono neanche incominciati e già è nato il primo intoppo: solo ora scopriamo che non ci sono i soldi per i fili del tram. La città ed i napoletani non possono più aspettare: la viabilità della città è in enorme sofferenza e non possiamo ancora essere vittime di questa sconcertante disorganizzazione».

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