martedì, Agosto 16, 2022
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Perché lo Stato deve accollarsi i debiti di Napoli?

Serve una commissione che accerti le responsabilità sul dissesto

di Mauro Della Corte

Antonio Bassolino, Riccardo Marone (anche se non eletto ma facente funzione perché Bassolino passò ad altro incarico), Rosa Russo Iervolino, Luigi de Magistris e ora Gaetano Manfredi. Sia chiaro, non è una lista di proscrizione ma semplicemente l’elenco dei sindaci di Napoli da quando (nel 1993) il primo cittadino viene scelto direttamente dal popolo. Notate qualche particolarità? No? Ve la spieghiamo noi.

Tutti, tranne Luigi de Magistris che ha governato negli ultimi 10 anni, sono sindaci targati Pds, Ds, Pd o come dir si voglia. In pratica tutti sindaci di Centrosinistra, del Partito Democratico che negli ultimi 30 anni ha cambiato più nomi che indumenti intimi. Tutte queste persone (tranne Manfredi che è giunto da poco a Palazzo San Giacomo) hanno contributo a creare il debito monstre del Comune di Napoli: 4.899.650.012 euro. Una cifra enorme che cresce di anno in anno come denunciato da Gaetano Manfredi.

Un debito generato in realtà per il 65% dai finanziamenti che nel 2020 ammontano a 3,2 miliardi di euro. Per pagare questa cifra abnorme i cittadini partenopei sono costretti, ogni anno, a pagare le tasse più alte d’Italia senza ottenere il benché minimo servizio: la raccolta rifiuti spesso non viene effettuata, i trasporti sono al collasso, la manutenzione delle strade è inesistente. Un elenco lungo di disservizi che potrebbe continuare all’infinito. Nonostante tasse record però Napoli vanta un primato: solo un napoletano su 3 versa regolarmente le tasse. In pratica? Quello che paga, paga per tutti.

Cifre che fanno accapponare la pelle ma di cui nessuno vuole prendersi la responsabilità.

Prima delle elezioni il Centrosinistra partenopeo attaccava de Magistris reo di non saper governare. Oggi, Manfredi in testa, afferma che con quel debito non si può governare. Addirittura il sindaco ha affermato che «il bilancio che ho ereditato è quello di un ente che è praticamente in dissesto». Anche in questo caso, notate qualche differenza? Eppure Manfredi e c., buona parte del centrosinistra che governa da 28 anni, chiede l’aiuto da casa e che a pagare sia il Governo e di conseguenza i cittadini italiani tutti, non più solo i napoletani.

La verità è che bisognerebbe chiedere, invece, una commissione che analizzi quanto accaduto a Napoli e che qualcuno (forse di centrosinistra?) inizi a prendersi le proprie responsabilità. Perché non è giusto che a pagare sia sempre il cittadino. E se il dissesto finanziario è l’unico modo per restituire dignità a città e cittadini ben venga, l’importante è non assistere ancora a menzogne che fanno più male del danno e a penosi «scaricabarile» tra un politico e l’altro. La Politica, quella vera, quella con la «P» maiuscola è un’altra cosa.

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