Operai e sindacati sul «sentiero di guerra». Le Rsu degli stabilimenti Whirlpool di Napoli e Carinaro (in provincia di Caserta) hanno dichiarato lo stato di agitazione dei lavoratori. In un comunicato sindacale, le Rsu affermano che dopo le «continue sollecitazioni di incontri ad un confronto sia territoriale che nazionale con l’azienda sull’avanzamento del piano industriale siglato il 25 ottobre 2018, perpetrate per più di tre mesi», c’è «la volontà dell’azienda di non volersi confrontare con i sindacati, e soprattutto l’incapacità nel prendere posizione sulla questione per stemperare le varie voci ed il malumore che ne sta derivando da questo atteggiamento irriguardoso nei confronti dei lavoratori».

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Le Rsu «ritengono che la Campania ha già sofferto abbastanza le errate politiche organizzative dell’azienda». «Il sito di Napoli – si legge nel documento – continua ad avere problemi di volumi e ritardi sugli investimenti, nonostante abbia dato sempre il massimo in termini di azioni di produttività. Il sito di Carinaro, malgrado tutti gli sforzi attuati, passati anche attraverso la trasformazione della missione del sito, continua ad avere problemi in qualità di esuberi e rallentamenti sulle reindustrializzazioni.

Nessuno può pensare di poter cambiare gli impegni assunti nell’accordo siglato meno di sei mesi fa». «Le Rsu – conclude il comunicato – sono pronte a mettere in campo ogni azione di lotta per salvaguardare i lavoratori e far rispettare gli accordi presi, dichiarando da subito lo stato di agitazione in attesa dell’incontro sindacato-azienda di fine mese».

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