Luigi de Magistris e Alessandra Clemente
Luigi de Magistris e Alessandra Clemente

La neomamma «tagliata fuori» per permettere l’aumento di stipendio ai collaboratori più fedeli alla linea

di Giancarlo Tommasone

Brutta sorpresa per una ormai ex collaboratrice del Comune di Napoli, licenziata appena dopo aver concluso il periodo di maternità. Capita anche questo durante l’amministrazione arancione, che secondo lo storytelling di facciata, ampiamente diffuso dai media amici di Palazzo San Giacomo, dovrebbe essere la depositaria dei principi di amore, accoglienza, salvaguardia del lavoro e tutela delle fasce deboli. La ragazza che ha perso il posto, era impiegata come staffista nel pool dell’assessore Alessandra Clemente, ma stando a quanto risulta a Stylo24, appena dopo la fine del periodo di maternità il suo rapporto con Piazza Municipio è stato interrotto. Non è riuscita nemmeno a rientrare in servizio per un giorno. La causa? Un ritocco all’insù, di stipendio, che ha riguardato alcuni staffisti più fedeli alla linea, e che ha comportato l’allontanamento della neomamma.

La causa che ha portato
al licenziamento della neomamma

Questione di conti, e per farli quadrare a favore di altri collaboratori, non si esita a lasciare senza impiego una donna che ha da poco avuto un bambino. Restando nell’ambito degli staffisti, licenziamenti hanno interessato anche Giuseppe Sbrescia e Sergio Barca. Entrambi, secondo motivazioni più o meno ufficiali, avrebbero pagato l’estrema vicinanza ad Alessandro Nardi, e sarebbero finiti, loro malgrado, al centro di una lotta che si gioca ai piani alti di Palazzo San Giacomo. Non bisogna infatti dimenticare che Nardi è stato sempre dichiaratamente in antitesi con le posizioni dell’attuale capo di Gabinetto del Comune. Stiamo parlando, naturalmente, di Attilio Auricchio, braccio destro del sindaco.

Transeat la «lotta a Palazzo», ma nel caso della neomamma licenziata, la questione è morale. Ci si chiede, infatti, come si possa interrompere un rapporto di lavoro (tra l’altro con una donna che ha da poco avuto un bambino), solo per dare la possibilità ad altri collaboratori più fidati, di guadagnare qualche migliaio di euro in più a fine anno. Tutto ciò, lo ribadiamo, stride fortemente con l’immagine che si ostina a dare di sé il Comune guidato da Luigi de Magistris. Ma parliamo di immagine, appunto, sinonimo di apparenza, come quella che contraddistingue i principi di chi da otto anni e mezzo governa il capoluogo partenopeo.