Il giudice emerito della Corte costituzionale Sabino Cassese

Il giudice emerito della Corte costituzionale sarcastico nei confronti del governatore: la firma per l’acquisto dell’antidoto è nulla, sarà costretto a pagare di tasca propria

Contratto per l’acquisto del vaccino Sputnik, «De Luca non aveva poteri per firmarlo, di conseguenza la firma è nulla». E’ quanto afferma il giudice emerito della Corte costituzionale, Sabino Cassese. Secondo quanto spiega il magistrato, la Corte costituzionale, con una recente sentenza, «ha stabilito che gli interventi nel caso di un’epidemia, fanno parte della profilassi internazionale. Spettano, quindi alla competenza dello Stato, che ha una competenza esclusiva».

Quali le possibili conseguenze dell’azione di De Luca? «La firma apposta dal presidente della regione Campania – dichiara Cassese, intervistato dal Corriere del Mezzogiornoa un contratto, è un atto esercitato al di fuori dei propri poteri, e quindi inesistente. Se fossi il produttore dei vaccini che il presidente intende comprare, sarei preoccupato e ancor più preoccupato sarei se fossi il presidente della regione Campania, perché sarà costretto a pagare di tasca propria».

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Relativamente all’annuncio da parte del governatore della distribuzione del passaporto vaccinale (a tutti i cittadini campani che hanno inoculato entrambe le dosi), Cassese ha sottolineato sarcasticamente: «Propongo che il presidente della repubblica campana venga proclamato Re Sole e dotato anche di tutte le prerogative di imperatore dell’impero austro-ungarico».

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