Nei labirinti della burocrazia

File interminabili, centinaia di numeri da rispettare solo per la preselezione, ore ed ore passate ad aspettare: alla fine, la maggioranza degli utenti si «ritira dalla competizione», letteralmente stremata. E’ quanto deve sopportare chi si reca presso gli sportelli dell’agente della riscossione, Agenzia delle Entrate. O per mettersi in regola con i pagamenti, o addirittura perché deve ricevere un rimborso derivante da versamenti in eccesso, rispetto a quanto avrebbe dovuto corrispondere all’erario. La disavventura è stata vissuta anche da un cittadino napoletano che vanta dallo Stato circa 300 euro. «E’ stato un incubo, e alla fine non sono riuscito nemmeno a ritirare quanto mi spetta», racconta a Stylo24. «Sono arrivato relativamente presto allo sportello più vicino a dove abito, ma ho trovato gente in fila già da ore, e davanti a me un centinaio di ‘prenotazioni’. Ho aspettato per molto tempo, di poter aver accesso almeno al numero di ‘preselezione’, ma mi sono visto costretto a desistere. E come me, hanno fatto anche altre decine di persone», spiega ancora il protagonista della vicenda.  In effetti, presso detti sportelli, si registra una ressa quotidiana. C’è gente che si avvia addirittura un paio d’ore prima che aprano gli uffici.

Appena dieci uffici
per gli utenti di 92 comuni

Va detto poi, che a fronte di una provincia, quella partenopea, che comprende 92 comuni (in cui vivono tre milioni e centotrentamila abitanti), ci sono a disposizione appena 10 uffici. Quattro si trovano a Napoli; uno a Giugliano; uno a Nola; uno a Torre del Greco; uno a Castellammare di Stabia; uno a Casamicciola Terme; uno a Capri. Lo sportello sull’isola azzurra è aperto solo il mercoledì, dalle 8.15 alle 13.15. Quello a Ischia, soltanto il martedì e il giovedì. Gli altri, in media, funzionano dal lunedì al venerdì, con un prolungamento, in qualche caso, fino alle 16.15. Va da sé, che diventa impossibile, fornire assistenza a tutti i cittadini che hanno bisogno di effettuare dei pagamenti, o come nel caso citato, devono addirittura ricevere un rimborso.

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