SII GENTILE, CLICCA QUI E LASCIA UN LIKE SULLA PAGINA FACEBOOK DI STYLO24.IT

di Giancarlo Tommasone

Tiene banco la polemica sullo stadio, dopo i rapporti ormai deteriorati tra la proprietà azzurra e il Comune di Napoli. Ed è così che negli ultimi giorni, è tornata di attualità la storia relativa alla realizzazione di un nuovo impianto a Melito, per le gare casalinghe dei partenopei. Sono state settimane caratterizzate dal volo di stracci, che ha sì dei precedenti (anche importanti) tra Aurelio De Laurentiis e Luigi de Magistris, ma mai era stato portato a questi livelli di scontro.

Alla fine è entrato in scena
il sindaco
di Melito, Antonio Amente,
che diciamolo subito,
si ricicla tifoso
del Napoli
da qualche mese, dopo la lunga
militanza nelle fila dei fedeli interisti
e una ‘inaspettata’ conversione

Antonio Amente

Da quando improvvisamente si sono fatti più stretti i rapporti con il patron azzurro. E allora dopo la storia dello stadio in provincia di Caserta, eccoci giungere a Melito, comune di quasi 40mila abitanti, situato nella cinta nord della provincia partenopea. Tralasciando le fasi più squisitamente tecniche del progetto (che sarebbe al 50% dello studio e della – non meglio specificata – possibilità di realizzazione) facciamo un punto sulla posizione della città e su come potrebbe essere possibile raggiungere l’eventuale nuovo stadio da parte dei supporter napoletani.

I lavori nello stadio San Paolo per le Universiadi

Che non dimentichiamolo, non arrivano a Fuorigrotta dalla sola provincia, ma da tutta la Campania e perfino da fuori regione

Per comprendere come sia effettivamente collegata Melito, Stylo24 ha interpellato un addetto ai lavori dalla lunga esperienza, impegnato proprio nel comparto dei trasporti locali, e che sceglie di restare anonimo. «Melito non è proprio servita nel migliore dei modi dal trasporto pubblico. Per quanto riguarda i bus, le corse sono quelle effettuate dall’M13 e dalla linea A44 della Ctp. Ma bisogna vedere sempre, quando effettivamente passano i pullman», ironizza la nostra fonte. «Inoltre la città è raggiungibile col treno, con Metro Campania NordEst Napoli-Giugliano-Aversa, che effettua corse con cadenza di mezz’ora e che la sera  termina il servizio relativamente presto. Melito è a metà strada tra le stazioni di Mugnano e di Giugliano, quella delle Colonne – continua – Praticamente a due passi». Ma nel caso si scegliesse di arrivarci in treno, saremmo nei pressi di una zona centrale della città. Come arriveremmo poi allo stadio? «Al momento – risponde la nostra fonte – si parla di una zona compresa tra Melito e Casandrino per la realizzazione dell’impianto. Naturalmente se, come si ipotizza, si andrà a edificarlo in una zona periferica, ci sarà bisogno di un ulteriore collegamento tramite navette che portino direttamente i tifosi allo stadio. E’ normale che di tale spesa dovrà farsi carico De Laurentiis, in virtù del fatto che la struttura, almeno da quel che si apprende, sarà di proprietà della società azzurra».

Il problema, dunque non è limitato alle infrastrutture,
ma è esteso anche alla logistica dei trasporti

Tutto ciò in un periodo in cui, le corse dei bus, da e verso la provincia, sono state letteralmente falcidiate. «Sappiamo che sia Anm che Ctp hanno tagliato delle corse in provincia, ma il dramma è che non si sa nemmeno quante linee siano state soppresse. Lo scopriamo giorno per giorno, quasi a rotazione, e come noi se ne rendono conto quotidianamente anche gli utenti», conclude la nostra fonte.

anm
Un mezzo dell’Anm

C’è infine da chiedersi: nel momento in cui i mezzi pubblici risulteranno, come sono allo stato, insufficienti, si agirà anche con interventi di miglioramento (e in alcuni casi di riedificazione totale) delle arterie di collegamento che confluiscono a Melito? Ciò per permettere ai tifosi di raggiungere l’ipotetico stadio con mezzi propri. Anche in questo caso, logicamente, le spese, dovrebbero essere affrontate dalla società proprietaria dell’impianto.

SII GENTILE, CLICCA QUI E LASCIA UN LIKE SULLA PAGINA FACEBOOK DI STYLO24.IT