di Giancarlo Tommasone

Un esposto per fare piena luce sulla gara di campionato di serie A Inter-Juventus, quella che si è svolta lo scorso 28 aprile allo stadio Meazza di Milano, quella che, non solo dai tifosi azzurri e nerazzurri, ma dalla stragrande maggioranza dei supporter di tutt’Italia e degli sportivi, è stata bollata come una «partita farsa» e «falsata» da un arbitraggio che ha lasciato sconcerto e ha fatto gridare allo scandalo.

A firmare il documento che invita la Procura della Repubblica
di Milano (perché a Milano si è giocata la partita) ad aprire un’inchiesta sul match in questione, è stato l’avvocato Alessandro Eros D’Alterio
in collaborazione con altri colleghi.

A Stylo24 spiega come è nata l’idea dell’esposto. «Mi aspettavo di assistere a un incontro in cui era davvero lo sport a trionfare, non a caso quando si gioca la partita tra Inter e Juventus, si parla di derby d’Italia. Ma alla fine sono rimasto basito davanti a quanto ho visto in campo, sia dal punto di vista dell’arbitraggio che dal comportamento di alcuni giocatori. Premetto, che da persona estremamente moderata ed amante del Diritto, il mio intento resta il voler comprendere in che modo siano andate effettivamente le cose durante quella partita», dichiara l’avvocato D’Alterio.

L’avvocato Alessandro Eros D’Alterio

Effettivamente i punti oscuri sono tanti e i sentori che non sarebbe stato un match facile si erano avuti già, appena dopo la partita della Juve con il Napoli. «Lo stesso Allegri aveva parlato, a caldo, dopo la sconfitta con i partenopei, di una sfida cruciale contro i nerazzurri e durante i giorni precedenti la gara del 28 aprile, poche volte come in quell’occasione, i tifosi bianconeri, con una massiccia mobilitazione, avevano preteso dai ‘loro’ calciatori che contro l’Inter portassero a casa la vittoria, e vincessero il campionato, a ogni costo. Poi – continua D’Alterio – quello che abbiamo visto (e che tutto il mondo ha visto) il sabato sera, è stato per certi versi scioccante».

Il tecnico bianconero Massimiliano Allegri

«Io ho cercato di fissare punto per punto le discrepanze rilevate non solo da me, ma da tantissimi altri amanti dello sport, da addetti ai lavori e da competenti di calcio. Due le cose, o c’è stata una conduzione di gara funestata da errori arbitrali a senso unico (in favore dei bianconeri, ndr) oppure, si tratta di qualcosa di diverso e su questo deve fare luce la Procura. Dubbi ci sono sul metro di valutazione dell’arbitro Orsato e degli addetti al Var. Un episodio su tutti (anche se l’esposto ne contiene diversi, ndr): il fallo di Pjanic su Rafinha. Il bosniaco già ammonito entra sul centrocampista dell’Inter con una ‘mossa da arti marziali’ sotto gli occhi dell’arbitro (è il minuto 58″, il risultato è di 1-1, la gara finirà 3-2 per i bianconeri, ndr). Perché Orsato non ha estratto il secondo giallo? Non si è accorto della gravità dell’intervento? E perché gli addetti al Var non hanno segnalato suddetta gravità all’arbitro, come invece avevano fatto per decretare l’espulsione di Vecino?», si chiede D’Alterio.

Il portiere dell’Inter Handanovic

Sotto la lente della Procura potrebbe addirittura finire pure il gol del pareggio di Cuadrado, per quella sorta di mancato intervento di Handanovic, superato dal tiro del colombiano sul secondo palo. «Vorrei terminare con un appello alla moderazione – conclude l’avvocato D’Alterio – Ribadisco, l’esposto è stato prodotto per amore dello sport, e dello sport italiano nel mondo».

La vignetta su Inter-Juve

Effettivamente l’arbitraggio della partita tra Inter e Juve ha fatto discutere ovunque. A tal proposito, è diventata virale, la vignetta realizzata dall’artista Fahad Khashrami per una tv dell’Arabia Saudita. Il «disegno» non lascia dubbi all’interpretazione.