di Giancarlo Tommasone

A fine stagione Pepe Reina approderà al Milan. Almeno questo è quanto dovrebbe accadere, sempre che nel frattempo non si verifichino impedimenti. Nelle scorse ore il portiere del Napoli, secondo indiscrezioni considerate molto più che semplici rumors, ha effettuato le visite mediche per la società rossonera. Il contratto del ’25’ azzurro con il Napoli scadrà in estate. Le voci di un più che probabile trasferimento all’ombra della Madonnina, si erano cominciate a fare più insistenti la scorsa settimana, quando il direttore sportivo del club rossonero, Massimiliano Mirabelli, aveva avvisato la dirigenza azzurra dell’intenzione di sentire l’agente di Pepe per tastare il terreno e vedere se c’era la possibilità di portare il portiere spagnolo a Milano.

Massimiliano Mirabelli, ds del Milan

E’ inutile ribadirlo, quella del calciatore è una professione e come tutti i professionisti si sceglie la sistemazione migliore, anche perché Reina è in scadenza di contratto e il Napoli non è mai sembrato intenzionato a prolungarglielo né ad imbastire qualsiasi altro tipo di trattativa. Sarebbe, è bene sottolinearlo, un azzardo dal punto di vista dell’investimento. Un rischio troppo alto da parte della società partenopea per un atleta che ad agosto compirà 36 anni. Al di là del suo apporto incommensurabile agli azzurri in campo, Reina è considerato ed è, uomo spogliatoio, promotore del patto per lo scudetto.

Pepe Reina

La circostanza del suo passaggio in rossonero a fine stagione, non è proprio opportuna dal punto di vista dei tempi in cui tale trasferimento è stato ‘annunciato’. Il Napoli è in un momento molto delicato, momento in cui le speranze e l’entusiasmo per raggiungere il sogno tricolore sono stati colpiti duramente dalle sconfitte con la Roma e dal pareggio di ieri contro l’Inter; gli azzurri hanno perso in due match ben 5 punti e tutto ciò ha portato la Juve alla guida del campionato. In diverse occasioni, soprattutto utilizzando i social (twitter e instagram), Reina aveva sottolineato il suo impegno per centrare il massimo obiettivo.

napoli
Aurelio De Laurentiis

L’ultimo cinguettio di Pepe è quello del 26 febbraio scorso, dopo la partita vittoriosa a Cagliari: «Si torna a casa con un’altra vittoria fondamentale!! Testa bassa e lavoro!!», aveva scritto. Superata la paura di perderlo a fine agosto scorso, quando sarebbe stato tentato dalle sirene del Psg, si era posto come l’uomo del patto sacro azzurro, elemento catalizzatore e catalizzante per tutti i suoi compagni.

Un intervento di Reina (foto tratta dal profilo Twitter @PReina25

Alla fine i tweet si sono fermati a Cagliari (parliamo almeno di quelli che hanno a che fare col campo), nessun incoraggiamento (social e pubblico) rivolto a non mollare, dopo le battute d’arresto contro Roma e Inter. La speranza c’è ancora, il Napoli, come i tifosi azzurri andranno avanti fino a che la matematica non darà il suo verdetto. Certo, non è proprio il massimo, sapere che il promotore del patto, il difensore della porta partenopea e della città (un giorno all’improvviso, ndr), ormai è fuori dal progetto azzurro. E’ un napoletano a termine. Ma il calcio è pure questo. Anzi, il calcio moderno è soprattutto questo.