Incredulita’, rammarico ma tanto anche affetto. Queste le principali reazioni dei tifosi del Napoli nei bar, in metropolitana e sui social network dopo l’annuncio da parte di Marek Hamsik di un probabile addio al Napoli. “Se dovesse essere vero, caro capitano mi hai deluso. Ormai le vere bandiere non esistono piu’. Pure Buffon che va a prendere soldi al Psg anziche’ lavorare per la Juventus o per la Nazionale. Zanetti, Totti, Maldini… quelle si’ che erano bandiere” scrive una tifosa. Ma molti lo giustificano: “si vede che non sente piu’ gli stimoli giusti, ci ha dato tanto”, dice un giovane barista.

Calcio Napoli Hamsik saluta Reina
Pepe Reina e Marek Hamsik

Quando le parole di apertura di Hamsik all’addio si diffondono, il profilo Instagram del centrocampista diventa un muro di preghiera dei tifosi: “Marek non te ne andare ti prego”, scrive una tifosa, “resta con noi”, si appella un altro ricordando i canti della parrocchia. “Ma addo vaj?” gli chiede Giuseppe, mentre un altro tifoso lo accusa: “Se te ne vai sarai un altro come tanti… se resti per sempre avrai un addio come Totti all’olimpico, pensaci…”. E Giusy mostra la sua delusione: “Non me le aspettavo da te, unica mia grande certezza. Ti credevo speciale, una ‘bandiera’, invece sei come tutti gli altri”. Ma c’e’ anche chi commenta con ironia: “Si e’ stufato di vincere gli scudetti a luglio” commenta un utente su Facebook.

Il sindaco Luigi de Magistris

Intanto, proprio nel giorno del probabile addio, si scopre che il Comune di Napoli intende conferirgli la cittadinanza onoraria. Lo ha annunciato il sindaco di Napoli Luigi de Magistris. “Marek Hamsik – ha detto de Magistris a margine della presentazione di Football Leader – merita la cittadinanza onoraria che noi gli vorremmo dare e ci lavoreremo nei prossimi giorni, nell’auspicio che possa diventare cittadino di Napoli. Sarebbe bello che questo non coincidesse con il suo allontanamento fisico da Napoli, si e’ visto anche in questi giorni quanto e’ forte il legame di Hamsik con il tifo, con la citta’ e con i napoletani”.