L’attesa continua, ma giorno dopo giorno Maurizio Sarri si avvicina sempre più alla Juventus. Ma i tifosi bianconeri stanno facendo un po’ di fatica a digerire il nome che rimane in pole per ereditare la panchina di Massimiliano Allegri, tanto che in queste ore sui social si stanno scatenando in una campagna (#Sarriout) contro l’allenatore toscano, che paga il suo passato partenopeo e alcuni episodi che a Torino non hanno dimenticato.

Questioni che non interessano agli uomini della Continassa, che continuano a mostrare una certa sicurezza e tranquillità in questa lunga attesa verso la sospirata fumata bianca. “C’è un range di allenatori che stiamo valutando. Abbiamo le idee chiare, stiamo lavorando”, ha sottolineato il direttore sportivo Fabio Paratici provando a sparigliare ancor più le carte. “Non c’è un time limit per questo, stiamo lavorando – ha aggiunto parlando a margine dell’evento ‘Football Leader’ a Napoli – Ci vuole un po’ di tempo, poi tutti sapranno il nome dell’allenatore. Sarri ha detto che ha nostalgia dell’Italia? Come tutti gli italiani, è una grande verità. E da noi si mangia molto bene”.

 

Il dirigente della Juve si è reso protagonista di un altro dribbling ben riuscito anche in tema di mercato. Federico Chiesa piace e non è un mistero, così come Paul Pogba, per quello che sarebbe un clamoroso ritorno. “Abbiamo una squadra molto competitiva – la sterzata di Paratici – Aspettiamo l’arrivo del nuovo allenatore e poi faremo con lui le valutazioni necessarie”. Come a dire, ‘chi vivrà vedrà’, tanto per usare un motto caro a Pavel Nedved.