L’ex calciatore Ciro Ferrara ottiene un risarcimento, per alcuni articoli di 13 anni fa. La Corte d’Appello di Bologna, ribaltando il giudizio di primo grado, ha riconosciuto all’ex difensore di Napoli e Juve, e della Nazionale, un risarcimento di 50mila euro più interessi e spese legali e accessorie per alcuni articoli del maggio 2006, diffamatori nei suoi confronti perché lo associavano al calcio scommesse.

Ferrara, all’epoca vice di Lippi in Nazionale che vinse i Mondiali in Germania, era assistito dagli avvocati Michele Briamonte, Roberta Chicone e Nicola Menardo dello studio legale torinese Grande Stevens.

I titoli
«incriminati»
L’accostamento
al calcioscommesse

«Lo scandalo fa tremare anche la Nazionale», è uno dei titoli contestati dall’ex calciatore. In un primo tempo il Tribunale aveva inserito il caso nel bailamme di Calciopoli; ora i giudici hanno deciso che quel clima mediaticamente esasperato non c’entrava con fatti «non verificati e non veritieri che esulano dal diritto di cronaca – dice la sentenza -, “Ferrara mai è stato sentito da Procure neanche come testimone o persona informata”».