di Giancarlo Tommasone

Salta come un ossesso, diventa paonazzo in volto da dare l’impressione che gli stia per venire un colpo apoplettico; se Mertens sbaglia un gol praticamente fatto, non riesce a frenarsi e giù con imprecazioni e improperi. Ma non si può descrivere, bisogna guardarlo per avere una minima percezione delle sue qualità di tifoso. Si chiama Francesco Benincasa, è nato a Piazza Mercato 54 anni fa, ma tutti ormai lo conoscono come Malato del Napoli. E’ questo il suo alias, il nome che campeggia sul canale Youtube che gestisce insieme al figlio Giuseppe e che da mesi registra picchi di audience da far invidia a Caressa e compagni. Perché Francesco è il protagonista delle «dirette» amatoriali delle partite degli azzurri. Performance piene di tensione e di pathos che lo vedono trasformarsi, nel momento in cui l’arbitro fischia l’inizio del match. Ogni volta che gioca il Napoli o c’è da contrastare la tanto odiata Juve, si piazza davanti al video e le sue gesta vengono riprese da una telecamera collegata al pc di casa.

Giuseppe e Francesco Benincasa

La storia comincia nove anni fa, quando a Giuseppe viene regalato il computer nuovo. All’inizio la webcam viene posizionata di nascosto, poi ci si accorge del potenziale e della forza di comunicazione di Malato del Napoli. E’ uno che spacca Francesco, uno che buca lo schermo. Il video della finale di Champions League vinta dal Real Madrid contro la Juve viene postato su Facebook. La gente impazzisce, alla fine le visualizzazioni sono oltre due milioni. Anche il canale Youtube se ne cade di view. Una lunga fila di prenotazioni per guardare la partita insieme a Francesco, a Giuseppe e all’altro figlio Vincenzo, ma vengono tutte ignorate, per questioni di scaramanzia. «Sono malato del Napoli, non ci posso fare niente. Sono così da bambino e la mia passione non finirà mai», dichiara a Stylo24. Inevitabile farci raccontare quale finora sia stata la più grande soddisfazione durante le sue «telecronache». «Diciamo che deve ancora arrivare e spero che arrivi alla fine di questo campionato. Nel frattempo mi devo accontentare della Champions League vinta dal Real Madrid contro la Juve».
La partita più brutta che hai commentato?
«Napoli-Juventus persa a dicembre per 1-0, ma non fatemi dire di più».
Da alcuni anni Francesco si è trasferito a Bacoli e nell’ultimo periodo è diventato una vera celebrità, in virtù anche di quei video in cui all’improvviso – per un’azione fallita dagli attaccanti azzurri – lo vediamo prendere dei coperchi delle pentole e batterli uno contro l’altro, oppure è alle prese con gli zampognari che suonano al citofono mentre è in corso la partita. «La gente mi ferma per strada perché vuole farsi una foto ricordo. Dovunque vado c’è chi mi riconosce e mi abbraccia. Tutto per la mia passione per il Napoli». Cosa preparerà Francesco per la partita decisiva di quest’anno, quella che potrebbe darci la soddisfazione più grande?  «Non lo so, io non preparo niente, sono spontaneo, tutto è lasciato al caso e all’ispirazione del momento. Se mi vedi infervorato non ti preoccupare, sto bene. Preoccupati invece se mi vedi tranquillo perché sto soffrendo». E’ l’anno buono? «Ci sono ottimi segnali, però è meglio non parlarne, gli occhi addosso sono assai. Forza Napoli». Sempre.