“Mancano 13 partite, speriamo che alla fine la classifica sara’ cosi’, ma e’ presto”. Cerca di fare il pompiere Maurzio Sarri dopo la vittoria sulla Spal che conferma il dominio del Napoli sul campionato: 23 volte in vetta su 25 giornate, di cui 16 da capolista solitaria. E ieri e’ arrivato anche il record delle 9 partite di fila vinte in serie A: “Bello – dice Sarri – ma noi ci concentriamo solo sulle prossime partite a cominciare dal Cagliari. Per questo dico che e’ inutile pensare troppo al futuro o guardare gli avversari” e il tecnico toscano risponde anche ad Allegri e alla frase del tecnico bianconero sull’ossessione da scudetto del Napoli: “L’ossessione e’ un sentimento illogico che porta alla lunga cose negative – dice Sarri – ma nel breve porta scariche enormi di adrenalina e quindi anche effetti positivi”.

Contento del primato e della prestazione, meno della concretezza l’allenatore del Napoli: “Oggi siamo andati in campo col piglio giusto – dice – ma abbiamo preso talmente in mano la partita che ce la siamo dimenticati di chiuderla. Non sembrava mai che ci potesse sfuggire e questo ci ha fatto perdere cattiveria, questo e’ un errore perche’ se tieni in vita un avversario basta un minimo per perdere punti”.

Sarri sulla sfida di ritorno in Europa League

E non bisogna perdere energie, anche se il Napoli e’ atteso dall’Europa League con il ritorno dei sedicesimi a Lipsia giovedi’: “Dovremmo pensare a fare una gara tosta a Lipsia – dice il tecnico – vedendo se nelle pieghe si puo’ riaprire il discorso. Ma quest’anno riesco con difficolta’ a motivare i giocatori per tornei che non siano il campionato, credo per quello che respiriamo in una citta’ che e’ molto piu’ concentrata sullo scudetto che sull’Europa. Basta vedere che nelle coppe facciamo 15.000 spettatori e in campionato 40-50.000 con qualsiasi avversario. Questo i giocatori lo avvertono poi forse io, il direttore sportivo o il presidente abbiamo lasciato passare qualche messaggio sbagliato”.