Il calciomercato non dorme mai, anche e forse soprattutto in questa fase della stagione. Quella in cui il Napoli, che deve guardarsi dal ritorno di fiamma del Psg per Allan, sogna il colpaccio che potrebbe avere le sembianze di James Rodriguez, il trequartista colombiano che il Bayern ha deciso di non riscattare: tornera’ ora al Real ma con l’arrivo di Hazard al Bernabeu la sua permanenza sara’ difficile. Da qui la pista Napoli (piace ad Ancelotti che lo ha gia’ allenato) e anche alla Juventus, ma anche qui si torna a bomba: decidera’ il nuovo tecnico e il suo modulo di gioco.

Insigne dal ritiro della Nazionale

Intanto, Lorenzo Insigne ha una voglia matta di chiudere in bellezza una stagione che per lui, a Napoli, non e’ stata facile. ”Ma per fortuna il peggio e’ alle spalle – le parole dell’attaccante ieri dal ritiro di Coverciano – Essendo napoletano e portando la fascia al braccio le pressioni sono tante ed e’ normale quindi che la gente si aspetti molto da me. Mi aspetto pero’ un aiuto dai tifosi, al di la’ dei 4 anni di contratto io resto con entusiasmo e orgoglioso di sentirmi una bandiera, ho appena compiuto 28 anni, non sono ne’ giovane ne’ vecchio, ho anzi l’eta’ giusta e anche le qualita’ per dare qualcosa in piu”’.

 

Questo vale per la sua squadra con cui ambisce a vincere prima possibile qualche trofeo (”Ci siamo andati vicino, peccato”) e anche per l’Italia dove in 30 partite lui ha segnato appena quattro reti. Un dato che stride con le capacita’ offensive messe finora in mostra con il Napoli. ”In effetti in Nazionale ho segnato poco e devo assolutamente cambiare marcia – ha detto sorridendo – Sono a disposizione totale del ct, non ho problemi a giocare sia con il ‘falso nove’ che con un centravanti di ruolo, perche’ a Napoli sono abituato con Milik e Mertens”. Nel 4-3-3 che e’ ormai il marchio di fabbrica dell’Italia di Mancini, Insigne e’ uno dei punti fermi, servono pero’ i gol per chiudere la pratica-qualificazione, i gol del capitano partenopeo ma anche dei vari Immobile, Belotti, Chiesa, El Shaarawy, Bernardeschi, Quagliarella e Kean, quest’ultimo tornato ad allenarsi in gruppo stamani dopo aver saltato per precauzione la partitella di ieri con i primavera del Bologna. Sotto la gestione dell’attuale ct, in tutto 11 gare, le reti realizzate sono state appena 16. Un bottino incrementato dalle 6 segnate nell’ultimo match con il Liechtenstein lo scorso marzo. ”Al di la’ di tutto comunque siamo un bel gruppo, forte, che puo’ eccellere nei prossimi anni – ha detto Insigne – Ora la priorita’ e’ chiudere al piu’ presto la pratica-qualificazioni, l’Italia merita di andare all’Europeo”.

Dopo l’allenamento di ieri mattina e in vista della doppia sessione in programma oggi Mancini ha concesso agli azzurri una mezza giornata libera (serata compresa). Domani alle 10 la partenza da Firenze per Atene dove il giorno l’Italia affrontera’ la Grecia, dirigera’ l’arbitro inglese Taylor.