Il presidente dell'Autorità portuale del Mar Tirreno centrale, Pietro Spirito

Il numero uno di Piazzale Pisacane: gli escavi realizzati in prossimità delle banchine

Ieri, Stylo24 ha pubblicato un articolo, in cui ha esaminato la linea di Umberto Masucci, presidente del Propeller (associazione di operatori portuali di Napoli), l’unico ad augurarsi la conferma di Pietro Spirito (il mandato scade il prossimo 5 dicembre, ndr), alla guida dell’Adsp del Mar Tirreno centrale. Abbiamo spiegato perché lo sponsor di Masucci all’attuale numero uno di Piazzale Pisacane, fosse del tutto scollato dalla realtà dei fatti, che testimoniano di un ‘fallimento’ del presidente dell’Authority nel corso del suo incarico. Il resto degli operatori portuali (Propeller e Masucci sono le eccezioni) sperano invece che Spirito venga messo da parte, poiché quella svolta che si attendeva da tanti anni (dopo i commissariamenti) allo scalo partenopeo non si è minimamente concretizzata. Alle accuse degli imprenditori, il presidente dell’Adsp ha risposto dalle colonne de Il Mattino, che lo ha intervistato. E riguardo ai dragaggi effettuati nello specchio d’acqua antistante al porto, ha confermato in toto quanto denunciato da Stylo24. Alla domanda sul perché gli operatori si lamentassero degli escavi, Spirito ha risposto: «Perché non sono state scavate le zone adiacenti alle banchine». Noi abbiamo scritto, che in effetti i dragaggi erano stati effettuati, ma praticamente in mezzo allo specchio d’acqua, a decine di metri dal molo. Ragion per cui sono praticamente inutili e, evidentemente da realizzare da capo.