giovedì, Luglio 7, 2022
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Spettacoli in cartellone (ma senza contratto firmato)

L’appuntamento più atteso dell’autunno al Nuovo Teatro Sanità non andrà in scena. Si tratta di «Uno Nessuno Centomila», spettacolo di Enrico Lo Verso sul romanzo di Luigi Pirandello. La rappresentazione con l’adattamento e la regia di Alessandra Pizzi, doveva avere luogo il 28 e il 29 ottobre, ma così non sarà. A darne notizia è il direttore artistico del ntS’, Mario Gelardi che in un lungo post su Facebook spiega le ragioni che hanno portato alla cancellazione dello spettacolo in cartellone.

GELARDI DOPO LA CANCELLAZIONE
DELLO SPETTACOLO DAL CARTELLONE
“MI SONO FIDATO DELLA PAROLA”

Gelardi comincia con lo scusarsi con il pubblico e soprattutto con coloro che già avevano prenotato il biglietto. «Non sono riuscito a ponderare bene la situazione e mi sono fidato, facendo conto sulla parola e gli accordi presi verbalmente e via mail con la produttrice e regista dello spettacolo Alessandra Pizzi». Scrive testuale.

La locandina dello spettacolo "Uno, nessuno e centomila" con Enrico Lo Verso
La locandina dello spettacolo “Uno, nessuno e centomila” con Enrico Lo Verso

Lasciando perdere l’outing sull’incapacità nel ponderare la situazione, più avanti Gelardi afferma una cosa grave: «Considerato che la nostra promozione è partita da tempo e che abbiamo fatto degli abbonamenti nei quali figurava anche lo spettacolo “Uno Nessuno Centomila”, mi sento in dovere di spiegarvi come sono andate le cose. Mi prendo la responsabilità di non aver tutelato voi e noi con un contratto firmato immediatamente». Il contratto dunque non è stato firmato e ciò rappresenta un danno per chi ha sottoscritto un abbonamento e per chi ha prenotato il biglietto per uno spettacolo che non ci sarà.

Mario Gelardi all'interno del Nuovo Teatro Sanità
Mario Gelardi all’interno del Nuovo Teatro Sanità

Nonostante le scuse che accampa Gelardi, sebbene non ci sia una riga per eventuali rimborsi ai malcapitati spettatori, nonostante il tentativo di scaricare parte delle responsabilità sulla produzione di «Uno Nessuno Centomila», è evidente che lo sbaglio stia non tanto nell’essersi fidato ma nel non aver preteso un contratto firmato prima di avviare la prevendita di tagliandi e abbonamenti.

Cosa ancor più grave se si pensa che il Nuovo Teatro Sanità si propone come «oasi» di resistenza e di legalità nel rione martirizzato dalla camorra. Tanto da trovare oltre all’appoggio di Roberto Saviano che qui ha presentato «La paranza dei bambini». Anche quello dell’assessore Alessandra Clemente che ha battezzato il ntS’ idoneo a essere ospitato presso la chiesa dell’Immacolata e San Vincenzo.

Mario Gelardi e Roberto Saviano
Mario Gelardi e Roberto Saviano

La legalità è qualcosa da insegnare e da ribadire quotidianamente in certi ambienti difficili. Vendere abbonamenti comprensivi di uno spettacolo per il quale non è stato sottoscritto un contratto che renda effettivo il suo allestimento non è certamente uno spot a favore delle regole. Fa riflettere anche un’altra affermazione di Gelardi: «Tra colleghi si rispettano parole e accordi, nella maggior parte dei casi, e i contratti si firmano anche all’ultimo momento». Domanda: quanti contratti sono stati firmati all’ultimo momento per abbonamenti venduti invece molte settimane prima?

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