Il Tribunale di Napoli

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La legge ‘Spazzacorrotti’ sara’ sottoposta presto al vaglio della Corte Costituzionale. Lo ha detto il presidente dell’Unione delle Camere penali Gian Domenico Caiazza, nel corso dei suo intervento al congresso forense a Roma. “Ci sono gia’ due ordinanze di rimessione alla Consulta, una della Corte d’appello di Lecce e una del gup di Napoli”, ha affermato Caiazza, spiegando che il punto della riforma su cui viene sollevata la questione di legittimita’ costituzionale e’ quello inerente la retroattivita’ della disposizione che prevede il carcere, vietando le misure alternative, per chi e’ condannato per reati contro la Pubblica Amministrazione.

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Come riporta un articolo del ‘Mattino’, a firma del collega Giuseppe Crimaldi, è stato per primo il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Napoli, Saverio Vertuccio che ha accolto il ricorso presentato dal penalista Carmine Ippolito , difensore di un infermiere dell’ospedale Cardarelli condannato con sentenza definitiva a un anno di reclusione perché ritenuto responsabile di aver fatto parte di una “cricca” che dirottava a imprese funebri amiche le pratiche dei defunti che arrivavano all’obitorio. Secondo il ricorso presentato dall’avvocato di Vincenzo Pizza, essendo stato quest’ultimo condannato prima che venissero introdotte le nuove norme anticorruzione a una pena inferiore ai 4 anni, che ne consentirebbe l’accesso a misure alternative alla detenzione, la difesa ritiene vi sia una lesione del diritto costituzionalmente protetto dal condannato.

 

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