Un 51enne è stato ferito a Pozzuoli
Un bossolo rinvenuto dalle forze dell'ordine dopo un agguato (foto di repertorio)

Mala di Bagnoli, i sei indagati appartengono al gruppo guidato dal ras Alessandro Giannelli

A fare chiarezza sulla situazione e sugli equilibri tra gruppi criminali nella zona occidentale di Napoli, è stato il neocollaboratore di giustizia Mihai Lucian Stanica. Trentasei anni, romeno, Stanica ha parlato anche dell’azione di ricompattare il clan, effettuata da Antonio D’Ausilio, figlio del boss Domenico. Non avrebbero sortito alcun effetto, dunque, le intimidazioni che il gruppo guidato da Alessandro Giannelli, portarono a termine – sostengono gli inquirenti – contro D’Ausilio jr, per impedire a quest’ultimo di riprendere il controllo degli affari illeciti a Bagnoli.

Scarcerato nel 2015, viveva a Villaricca, e stava provando a rientrare in gioco nell’area Est di Napoli. Tentarono di fermarlo – ricostruiscono gli inquirenti – con una sparatoria sotto casa. Per quella azione, risultano indagati a piede libero, oltre a Giannelli, Luigi Pappalardo, Alessandro De Falco (detto ’o pazzo), Vincenzo Greco, Francesco Cotugno (detto micione) e Fabio Sorrentino. La notizia è stata riportata dal quotidiano Il Roma nell’articolo a firma di Luigi Sannino.

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