di Giancarlo Tommasone

Il Lungomare di Napoli fa ancora una volta da sfondo a un episodio di cronaca nera. Stando alle testimonianze raccolte e ai rilievi effettuati dai carabinieri della stazione Chiaia, intorno alle 21 di ieri, in Via Chiatamone sono stati esplosi ben otto colpi di pistola. Secondo quanto è stato ricostruito dagli investigatori – che però al momento non escludono alcuna pista – il tutto si sarebbe verificato in seguito a un tentativo fallito di furto.

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Una coppia di ladri avrebbe adocchiato uno scooter, ma il proprietario del mezzo sarebbe riuscito a intervenire in tempo e a sventare il colpo, anche se si tratta di una ricostruzione delle prime ore a cui si sarebbe aggiunta la notizia, non verificata, dell’intervento di due parcheggiatori abusivi ora ricercati. A questo punto si sarebbero udite le detonazioni; non si sa se i colpi siano stati esplosi dai due ladri o dal proprietario del mezzo o dai parcheggiatori abusivi.

Il panico si è subito diffuso tra le persone che affollavano le strade e i numerosi locali della zona.

In molti hanno cercato di trovare riparo, innescando una sorta di reazione a catena che per fortuna, non ha provocato feriti. Non si registrerebbero conseguenze per le persone, nemmeno in seguito alla sparatoria. Poco dopo, sulla scena, sono intervenuti i militari dell’Arma, che hanno repertato alcuni bossoli. Non è la prima volta che il Lungomare si trova al centro di episodi del genere.

Durante i mesi scorsi tra Chiaia e Mergellina, la cosiddetta zona della movida, sono stati registrati diversi raid. Soprattutto ad opera di baby-gang che proprio sul rettilineo davanti al mare e nell’area dei baretti si sono affrontate a mani nude, ma anche a colpi di pistola e fendenti. A ottobre scorso a farne le spese fu un ragazzo di 17 anni raggiunto da una coltellata.

Ma la stagione, tra episodi denunciati e quelli taciuti alle forze dell’ordine, si apre ad aprile dell’anno scorso, quando un 19enne viene ferito da una pistolettata a Chiaia.

Da allora una vera e propria escalation che ha portato all’innalzamento dei livelli dello scontro. Si è arrivati in una sola notte, a fine novembre scorso, al ferimento di sei persone. Coinvolti ragazzi e ragazze di età compresa tra 14 e 20 anni. In tale occasione furono repertati colpi esplosi da due pistole diverse. A fronteggiarsi erano stati due gruppi, uno proveniente da San Giovanni a Teduccio, l’altro dal Rione Traiano. Tornando alla zona del Lungomare, non bisogna neppure dimenticare che non è esente dallo spaccio di sostanze stupefacenti, attività quest’ultima gestita dai clan del Pallonetto di Santa Lucia.

Alcuni degli indagati per il ferimento del 17enne Arturo, accoltellato in Via Foria, posano insieme sul Lungomare di Napoli insieme a un altro amico

Non solo, i locali che vi si trovano esercitano un certo fascino per i boss napoletani. Da sottolineare il fatto che assidui frequentatori di Mergellina, Via Caracciolo e Via Partenope, sono stati, prima, durante e dopo la faida di Secondigliano, sia gli uomini dei Di Lauro che quelli del cartello degli scissionisti.

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