Maria Licciardi

Il racconto del collaboratore di giustizia sulla faida sfiorata tra i Lo Russo e il clan della Masseria Cardone

Si sfiorò la guerra tra il clan Lo Russo e la cosca dei Licciardi. Tutto per una vicenda legata ai «cavalli di ritorno», vale a dire le richieste estorsive fatte alle vittime per rientrare in possesso di auto o scooter rubati. Dopo il litigio tra due ras appartenenti alle relative fazioni, un gruppo armato di Miano andò a «fare visita» a quelli della Masseria Cardone, e scelse come obiettivo Maria Licciardi (sorella del defunto capoclan Gennaro, e del boss detenuto, Vincenzo). A raccontare l’episodio, nel corso dell’interrogatorio datato 5 settembre 2017, è il collaboratore di giustizia, Ciro Ferrara. «Ci fu un diverbio con la Masseria Cardone – dichiara l’ex appartenente ai Lo Russo –, se ben ricordo era il 2015». In particolare, spiega Ferrara, ci fu un litigio tra «tra Salvatore S. e Paolo A., in relazione ai cavalli di ritorno».

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«Esisteva un accordo – rendiconta il collaboratore – tra i Lo Russo e i Licciardi in questa materia, nel senso che i cavalli di ritorno per le macchine e per i motorini si facevano al Rione Don Guanella e si dividevano i proventi in parti uguali. Salvatore S., invece, aveva messo un ragazzo fuori al Bar Mexico per fare i cavalli di ritorno e la cosa provocò il litigio con Paolo A., che se la prese con il ragazzo. Io ho assistito al litigio tra Salvatore e Paolo. Quest’ultimo se ne andò e tornò poco dopo su un motorino, armato, con tale Francesco, detto recchiolone, e stava cercando Salvatore». A questo punto, quelli di Miano organizzano una spedizione, e partono alla volta del territorio dei Licciardi. «Noi andammo nella Masseria per dare una risposta ed abbiamo sparato contro la balconata della casa di Maria Licciardi. Eravamo in sette, tutti armati». La situazione rischiava di farsi ancora più difficile, dopo l’avvertimento a Maria Licciardi, ma poi lo scontro rientrò, «grazie all’intervento di persone della Vanella Grassi», racconta ancora il pentito Ciro Ferrara.

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