Luciano Spalletti parla ai tifosi, 530 persone in piazza, insieme a lui anche Piotr Zielinski e Matteo Politano, due tra i protagonisti di questo ritiro di Dimaro

di Stefano Esposito

Sul Napoli

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«Essere qui è un piacere per noi, il lavoro che facciamo passa anche dai vostri pensieri. In questi giorni mi sono convinto di quello che pensavo. Uomini forti, destini forti.

Sono fortunato e ottimista.

Sono più di vent’anni che faccio questo lavoro. Ad Empoli avevo moltissimi napoletani, poi ne ho allenati anche in seguito. Avevo Fusco, Guarino, Montervino, Russo.

Hanno un qualcosa in più da un punto di vista sentimentale, di attaccamento. C’è questa qualità in più nei napoletani.

Una qualità che può servire molto per fare risultati e creare gruppi forti dove diventa difficile trovare spazi per penetrare. Nutro fiducia per questo, allenando il Napoli. Ogni volta che son venuto, ho trovato un’ospitalità incredibile da parte dei napoletani, a differenza di ciò che a volte si dice. A Napoli sono sul divano di casa mia»

Su Insigne e Koulibaly

«Se si va d’accordo tra personalità forti poi si trovano più risultati.

Lorenzo (Insigne) dovrà incontrare De Laurentiis, sono convinto che quando si incontreranno troveranno un punto da cui ripartire.

Si sono dati un appuntamento e poi vedremo cosa accadrà. Koulibaly? Trovate qualcosa a cui incatenarmi e lo faccio»

«Sul mercato parla Giuntoli, dico che per affrontare una stagione come la nostra serve un gruppo da 23 calciatori forti, per non andare poi in difficoltà.

Fragilità caratteriale nel Napoli

«Nu poco e cazzimma l’amma tenè! Perché ci vuole.

Parlavo stasera con Zielinski in panchina, ci siamo scambiati due punti di vista, si fa così e lui l’ho già visto giocare nell’Empoli e lo conosco da vecchia data.

Lui mi ha confermato, proponendogli quella domanda: “Sì, mister noi siamo una squadra forte”, mi ha detto lui.

Ora non può scendere al di sotto del suo massimo! Mi ha confermato di essere forte e voglio che sempre esprima il suo marchio, il suo repertorio.

Sotto l’aspetto della personalità, è presto ancora per capire se possiamo fare dei passi in avanti o se manca qualcosa.

Però è chiaro che riuscire a mandare le qualità psicologiche e fisiche a braccetto e un po’ d’adattamento all’ambiente dove poi sei chiamato a dover operare, diventa fondamentale anche in questo lavoro.

La personalità ti permette di esprimerti ai tuoi livelli e di spostare ciò che l’avversario vuol metterti davanti.

Poi ci sono altre 6-7 squadre con le stesse qualità, però poi quello è il percorso, si vedrà le problematiche che verranno fuori, gli entusiasmi e sarà il lavoro a fare un po’ la differenza. L’essenziale è avere la disponibilità che stanno facendo loro ed essere esigenti per esprimersi sempre ad alti livelli”

Su Napoli-Verona

Politano: ««Deluso più per la nazionale o per il Napoli? Più per la Champions. Siamo delusi di quanto accaduto, è stata una partita storta come può succedere.

Tante big hanno lasciato punti, ma sono sicuro che ci rifaremo. L’obiettivo è cercare di arrivare lontano in ogni competizione: vogliamo chiudere almeno in Champions e poi vorremmo arrivare in fondo all’Europa League».

Spalletti: «Abbiamo bisogno anche dell’entusiasmo dei tifosi. Il vostro fiato sul collo sarà da stimolo per noi.

La dobbiamo far finita con questo Napoli-Verona. Abbiamo già dato in rabbia e delusione, portarcela dietro regala ulteriore forza al rancore. Non possiamo pensare alle partite passate, non riusciremo a cambiarle.

Basta parlare di Napoli-Verona. Le partite passano per non ripassare più. Guardiamo avanti. Questo lo devono avere chiaro i calciatori».

Tra gli ultimi arrivati a Dimaro anche Piotr Zielinski:

«Mi sento pronto a guidare questa squadra, spero di poter essere in grado di dare una mano a inseguire lo scudetto.

Nelle stagioni con Hamsik avevo un campionissimo davanti, ho imparato tanto e la stagione scorsa ho fatto benissimo dal punto di vista realizzato.

Ma posso fare ancora di più. Per me il ruolo non è un problema: nel 4-2-3-1 mi trovo bene, sarà Spalletti a decidere»

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