(Nella foto a destra l'arrestato Giovanni Bruzzese, padre di Francesco)

Blitz dei carabinieri nella Vela Celeste: il rampollo Francesco fermato insieme ai due giovani soci: stavano piazzando dosi di cocaina ed eroina

di Luigi Nicolosi

Di padre in figlio nel nome dello spaccio. È stata una settimana decisamente poco felice, a voler usare un eufemismo, per la famiglia Bruzzese. Tre giorni fa è stato infatti arrestato Giovanni, già vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, sorpreso dai carabinieri nella zona di Chiaiano con una pistola e un carico di marijuana pronto a essere piazzato. Ma l’offensiva dei militari dell’Arma è andata avanti e, dopo il nuovo blitz messo a segno alle Vele di Scampia, ecco che ieri è finito in manette anche il giovane Francesco.  

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Proseguono dunque a tamburo battente i servizi antidroga disposti dal comando provinciale di Napoli. I militari della stazione Scampia hanno arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti tre persone: Francesco Bruzzese, Marco Estinto e Francesco De Franco. I tre pusher, rispettivamente di 31, 30 e 21 anni, sono tutti della zona e già noti alle forze dell’ordine. I carabinieri li hanno notati all’interno del complesso di edilizia popolare della Vela Celeste mentre cedevano delle dosi di cocaina ed eroina a cinque clienti, che sono stati tutti segnalati alla prefettura quali assuntori di sostanza stupefacente, e li hanno bloccati. Perquisiti, sono stati trovati in possesso di dodici cilindretti contenenti eroina e sette cilindretti con all’interno cocaina per un peso complessivo di nove grammi. Rinvenuta e sequestrata anche la somma contante di 150 euro provento del reato. Gli arrestati sono stati trasferiti nel carcere di Poggioreale in attesa di giudizio.

La zona in cui è avvenuto il blitz è ormai da tempo ritenuta sotto lo stretto controllo del clan della Vanella Grassi. I tre arrestati non risulterebbero organici a organizzazioni di stampo mafioso ma sul punto gli investigatori vogliono vederci chiaro e non è da escludere che da qui alle prossime settimane emergano ulteriori dettagli. Fari puntati, in particolare, sul “figlio d’arte” Bruzzese: suo padre Giovanni è stato infatti arrestato diverse volte per il reato di spaccio, la sua zona di influenza sarebbe però quella al confine tra i quartieri Chiaiano e Piscinola.

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