Otto persone finite in carcere, due ai domiciliari

Spacciavano cocaina a Castel Volturno (Caserta) su autorizzazione del clan dei Casalesi, cui pagavano ogni settimana circa 300 euro. E’ emerso dalle indagini della Dda di Napoli e dei carabinieri che hanno portato all’arresto, su ordine del Gip partenopeo, di 10 persone – otto finite in carcere, due ai domiciliari – ritenute responsabili di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio con l’aggravante mafiosa; per un altro indagato è stato disposto il divieto di dimora. Tra gli arrestati i membri di uno stesso gruppo familiare, ovvero i coniugi di 58 e 54 anni Antonio Spinelli e Margherita Spada, la figlia 32enne Esterina Spinelli e il marito di quest’ultima Giorgio Piccirillo, di 36 anni.

Le indagini sono partite nel 2017 grazie alle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia con un passato nella fazione del clan dei Casalesi facente capo a Francesco Bidognetti; i pentiti hanno raccontato di aver ricevuto per anni dal gruppo di Spinelli e dall’altro gruppo facente capo al 43enne Luigi Marino, entrambi dediti a spacciare cocaina sul litorale domizio, una sorta di tangente per poter vendere la droga; circa trecento euro a settimana, ma spesso anche di più. Gli inquirenti hanno intercettato per oltre un anno gli indagati, accertando che usavano termini criptici per definire lo stupefacente, come “bisacca“, “macchine“; dicevano “la bambina è ok” per dire che la fornitura era pronta.