Patrizia De Luca (nel corso di una intervista a Il Mattino), accanto Ugo Russo

La 65enne in più di una occasione ha rilasciato interviste in cui chiedeva verità e giustizia per il baby-rapinatore ucciso

La sessantacinquenne Patrizia De Luca, era intervenuta, in più di una occasione, nell’ambito della campagna per chiedere verità e giustizia per il nipote, Ugo Russo, il 15enne ucciso il primo marzo del 2020 (durante un tentativo di rapina ai danni di un carabiniere). Nelle scorse ore, l’anziana si è ritrovata con le manette strette ai polsi, insieme ai due figli, il 47enne Pasquale, e il 48enne, Gennaro Mancini.

Quest’ultimo era già stato arrestato lo scorso anno, nell’ambito dell’inchiesta per la devastazione all’ospedale Pellegrini, scaturita dall’ira di amici e congiunti del 15enne ucciso. De Luca e i figli sono stati arrestati per spaccio di droga, nello specifico, cocaina. L’attività illecita, quattro scambi soldi-stupefacenti, in due ore (15.30-17.30) è stata documentata, nella zona dei Quartieri Spagnoli, da agenti di polizia. La notizia relativa agli arresti è stata riportata dal quotidiano Il Roma.

ad
Riproduzione Riservata