Spaccio di droga (foto di repertorio)

La piazza di spaccio nel centro di Napoli oggi affidata ai figli, anche con il placet del clan, in passato era gestita dai genitori.

Una sorta di azienda a conduzione familiare, ereditata dai genitori, quella scoperta nella zona “Vasto-Arenaccia”, a Napoli, dagli agenti del commissariato Vicaria-Mercato. Una piazza di spaccio gestita, con il placet del clan, da due fratelli, Antonio e Carmela Rubino, rispettivamente di 30 e 31 anni, e dalla moglie di lui, di 29 anni.

Durante una perquisizione domiciliare, i poliziotti hanno trovato la cocaina nascosta in un tubo di metallo di uno stendibiancheria. Antonio e Carmela Rubino sono stati tradotti rispettivamente presso il carcere di Poggioreale e quello di Pozzuoli, mentre per l’altra donna sono stati previsti gli arresti domiciliari, in quanto madre di un minore. Tra l’altro presente in casa durante lo spaccio.

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La Polizia ha sequestrato cocaina, hashish e 385 euro in contanti. E da alcuni accertamenti è emerso come i genitori dei due siano stati arrestati proprio nella stessa zona per spaccio di sostanze stupefacenti.

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