Isabella Bandiera

La donna si è tolta la vita nella sua abitazione dopo essere finita al centro di una indagine della Guardia di finanza per aver prosciugato il conto della madre.

Le accuse erano pesantissime, tanto da non consentirle di riuscire a sopportare il peso dell’indagine in corso e del giudizio di amici e parenti. Così Isabella Bandiera, 37enne stilista, si è tolta la vita nella sua casa di Crocetta del Montello, in provincia di Treviso. Nei suoi confronti una inchiesta della Guardia di finanza che aveva posto sotto sequestro tutti i suoi beni con l’accusa di peculato. Tra il 2011 e il 2019, infatti, avrebbe sottratto 1,6 milioni di euro alla madre anziana e malata, ricoverata dal 2009 in una casa di cura, in seguito a un incidente stradale (per il quale aveva ricevuto un risarcimento assicurativo di 1,3 milioni di euro) e della quale era stata nominata amministratrice di sostegno.

Le indagini delle Fiamme gialle sono scattate su segnalazione del nuovo amministratore dell’anziana donna, nominato nell’ottobre del 2019 dopo che il Giudice Tutelare del Tribunale di Treviso aveva rilevato alcune anomalie nell’amministrazione. Facendo venire alla luce i numerosi bonifici emessi in proprio favore, i prelievi non giustificati attraverso il bancomat, nonché spese per viaggi, alberghi, profumeria, ristoranti e anche investimenti in titoli.

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I funerali si terranno domani alle 14.30 nella chiesa parrocchiale di Ciano del Montello.

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