Matteo Renzi e Pasquale Sommese

L’ex assessore caldoriano pronto a candidare il figlio Giuseppe in Italia viva a sostegno di De Luca. Rivolta della base del partito

Pasquale Sommese si scopre renziano, dopo essere stato con l’Udc e il Nuovo centrodestra. L’ex potente assessore regionale della giunta Caldoro, che a questo giro (bontà sua) salterà una corsa, ha deciso di puntare sul figlio 26enne, Giuseppe. Sarà lui a portare, nell’agone elettorale, il vessillo di famiglia. Avrebbe dovuto farlo con una lista civica pret-a-porter, cucita su misura. Circostanza confermata dall’illustre papà in più occasioni pubbliche (Stylo24 se n’era occupato nei mesi scorsi con questo articolo) ma che starebbe per arenarsi per la difficoltà di trovare candidati disposti a perdere tempo e soldi per permettere l’elezione dell’illustre rampollo. Ragion per cui, Sommese jr (e il di lui papà, imputato in un processo per gravi reati) sarebbe in procinto si sbarcare in Italia viva, la formazione renziana che appoggerà il governatore uscente Vincenzo De Luca.

Una scelta che per tempi e modi appare operazione di pure ingegneria elettorale (e di palazzo) che da un lato pone una questione politica grande quanto una casa (che cosa dirà Renzi di chi è stato una vita con il centrodestra e che ora passa con lui?) e dall’altro espone gli altri candidati a ripensare anche al loro impegno in vista della sfida di settembre. Con un Sommese in lista, che porta in dote l’eredità politica e di relazioni del genitore, chi deciderà di macinare chilometri su chilometri per portare il verbo renziano (già ammaccato dall’improvvida pubblicità social della foto con Maria Elena Boschi e Gennaro Migliore in gita su barca al largo di Ischia) e rastrellare preferenze?

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E soprattutto: che cosa ne pensa l’uomo macchina del partito, Ettore Rosato, di questa scelta proveniente dai quadri territoriali del movimento?