È polemica accesa a Casalnuovo di Napoli per la recente visita di Luigi Di Maio, candidato premier del M5S. A dare fuoco alle polveri è Giovanni Nappi, esponente del PD di Casalnuovo. Sotto accusa i costi del convegno che sostanzialmente è diventato una tappa elettorale finanziata dal Comune, ed un rinfresco a cui Di Maio ha partecipato con entusiasmo.

“Di Maio è stato recentemente nella nostra città per prendere parte ad un convegno organizzato dall’attuale amministrazione comunale. Tutto normale se l’organizzazione del convegno non fosse costata 10 mila euro ai cittadini Casalnuovesi e soprattutto se l’iniziativa non fosse stata inserita nell’agenda elettorale #Rally per l’Italia dello stesso Di Maio, indicato dai grillini come possibile premier“ spiega l’esponente del PD Giovanni Nappi.

Sotto accusa anche il taglio di un nastro definito una “messa in scena” dallo stesso Nappi.

“Gli elementi per parlare di  messa in scena ci sono tutti visto che l’iniziativa viene svolta all’interno del Palazzo Lancellotti, palazzo restaurato con fondi comunitari e recentemente restituito alla comunità casalnuovese, che per l’arrivo di Di Maio viene costretto ad una ‘ennesima inaugurazione’.”

“Di Maio taglia il nastro, ma in realtà il Palazzo risulta aperto da mesi: la storica residenza del ‘500 ha infatti già ospitato, tra le tante manifestazioni, i mercatini e i cori di Natale, la presentazione del Premio Letterario ‘Una Città Che Scrive’ con Michele Placido, un primo Consiglio Comunale con tanto di nastro per inaugurare la nuova sala consiliare all’interno dell’immobile, la mostra inaugurale del maestro Domenico Sepe, un convegno del nuovo Partito Art.1 e tante altre iniziative”.

“Qualcuno dovrebbe interrogarsi al riguardo” conclude Nappi.