Carcere

Le intercettazioni del reggente del clan, stufo di dare soldi al fondatore della cosca finito all’ergastolo

Il reggente pro tempore di un clan del Vesuviano viene intercettato – dagli 007 dell’Antimafia – mentre parla con il suo braccio destro. Al centro della discussione ci sono i soldi da mandare alla famiglia del boss, fondatore della cosca, che è ristretto al 41 bis, condannato all’ergastolo. Servono soldi per la revisione del processo, ma il reggente non ha la minima intenzione di allentare i cordoni della borsa. «Le carte sono cambiate se ne sono andati un sacco di soldi per il processo, e adesso ce ne vogliono altri, e la famiglia non ce la fa più», spiega il sodale al reggente. «E digli che il genero, li trovasse… fa un container per il padre. Non lo può fare un container per il padre, il genero? Fai solo questo», afferma il camorrista, intendendo con la parola «container», evidentemente, qualche affare che il parente del boss potrebbe combinare per trovare il denaro. Il reggente, alla fine della conversazione intercettata fa emergere anche l’esistenza di una chiara disparità di trattamento all’interno dell’organizzazione, ed è in polemica con l’altro capoclan, col quale è costretto a dividere la gestione della cosca. «Tu, questo fatto per dire che abbiamo fatto tutta la vita, abbiamo detto una cosa, poi ne facciamo un’altra. Cos’è una convenienza? E’ un sistema di vita. E’ un sistema di regole tra amici, tra uomini, è un codice d’onore. Com’è che quando capita a noi, è niente? E quando capita a loro, è tutto? Questo è un altro fatto che non sopporto», sottolinea il malavitoso. Che poi se la prende con l’altro reggente del clan, suo omologo: «Ti permetti di dirmi: “Quello non ce la fa da solo, vuole un poco di aiuto vostro, vi state dimenticando di lui”. Questo ha superato ogni regola di uomini, ogni apprezzamento dall’alto, tu con una faccia tagliata, tu a questo (si riferisce al boss ergastolano) non dovresti nemmeno nominarlo, e tu dici vicino a me: “A cuore tuo”. Ma tu hai capito dove si arriva?».