La sede della procura di Salerno
La sede della Procura di Salerno

Condannato con la sanzione della censura il pm anticamorra Vincenzo Montemurro della Procura di Salerno. Montemurro – titolare delle inchieste su clan e politica – era finito davanti alla commissione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura per due capi d’incolpazione.

Il pm antimafia Vincenzo Montemurro
Il pm antimafia Vincenzo Montemurro

Il primo riguardava – c’è scritto negli atti di Palazzo dei Marescialli – «una indebita sollecitazione presso l’ufficio provinciale Inps di Salerno affinché prontamente definisse una pratica di riconoscimento dell’invalidità con accompagnamento di un suo conoscente che non era stata definita per incompletezza della documentazione e per ragioni oggettive che riguardavano l’intero Ufficio», ufficio su cui erano in corso indagini proprio della Procura di Salerno. E il secondo, invece, di aver avvisato il direttore provinciale dell’Inps Gabriella Zaccaria di alcune richieste di archiviazione dell’indagine sull’ufficio.

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 La sede della procura di Salerno
La sede della procura di Salerno

«Con comunicazione telefonica e a mezzo fax» Montemurro inoltrava «la richiesta di archiviazione formulata» e per «assicurarsi della corretta ricezione del provvedimento indagato» riferiva alla «stessa dottoressa Zaccaria sui tempi di definizione del procedimento e sulla verosimile emissione dagli appositi decreti di archiviazione con ciò lasciando intendere di avere acquisito specifiche notizie in proposito all’ufficio Gip».

I due erano stati intercettati mentre
parlavano dell’inchiesta in corso dandosi
del «tu». Ecco che cosa si dissero, secondo quanto riportato nel brogliaccio.
Gabriella a Vincenzo: «Quegli atti li ho ricevuti, ora dobbiamo aspettare solo l’archiviazione».
E Vincenzo rispondeva: «Alla fine di questa settimana arriverà»
.

Montemurro è stato assolto dal primo capo d’incolpazione e condannato alla censura solo per il secondo episodio. Il pm, un anno fa, chiese l’assoluzione del governatore Vincenzo De Luca nel processo «Sea Park» con una requisitoria durata un’ora e mezza per smontare l’inchiesta condotta dalla collega Gabriella Nuzzi.