Altro aspetto curioso del bando Soresa (leggi prima parte dell’inchiesta sulla presunta incompatibilità tra commissario esaminatore e amministratore di una società vincitrice di alcuni lotti) che riguarda la «Device Tech Srl» è la singolare operazione, effettuata in data 10 marzo 2017, che vede uno dei soci cedere le quote da lui possedute in favore della «Device Technology spa», azienda costituita appena due mesi prima, il 18 gennaio 2017. La compagine sociale della «Device Technology Spa», di cui è amministratore il medesimo socio cedente della «Device Tech srl», è composta dalla società «Centro Servizi di Giulia Capriglione Sas» e da due persone fisiche.
La domanda, a questo punto, è molto semplice: perché il comproprietario di un’azienda, che ha appena vinto importanti lotti per le forniture di protesi ortopediche e cemento alle Asl campane del valore di milioni di euro, decide di «spogliarsi» di queste fonti di guadagno cedendo le sue quote a un’azienda diversa di cui andrà a fare solo l’amministratore, ovvero lo stipendiato?
Inoltre: l’altra socia della «Device Tech Srl» ha rilevato l’azienda, in data 17 maggio 2013, dalla società «De Rosa srl», attualmente fallita, che ha sede a Gricignano d’Aversa, in provincia di Caserta.

(3 – continua)

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