“Abbiamo promosso questa manifestazione nel nome di tutte le persone che subiscono violenze; correre contro la violenza vuol dire anche tagliare il traguardo della liberta’. In questo quadro si inserisce anche la telefonata che mi e’ giunta dai genitori della piccola Noemi, ricoverata nell’ospedale Santobono. Il papa’ Fabio mi ha detto ‘siamo con voi’. E’ un messaggio di grande speranza, di fiducia”.

Cosi’ Maria Luisa Iavarone, presidente all’associazione Artur (Adulti responsabili per un territorio unito contro il rischio) – mamma di Arturo, il ragazzo 17enne accoltellato e ridotto in fin di vita il 18 dicembre 2017 – che ha organizzato ieri, in Piazza Plebiscito, a Napoli, la seconda edizione dell’evento ‘Corri contro la violenza’.

 

“Sono contenta delle adesioni e dell’entusiasmo con il quale istituzioni, forze dell’ordine, atleti, associazioni e tanti altri hanno aderito alla seconda edizione – ha aggiunto – che lancia un forte messaggio di rifiuto di ogni forma di violenza e di prevaricazione”. “Napoli, ancora una volta – ha concluso – sta rispondendo con determinazione per offrire un esempio di cittadinanza attiva e di partecipazione a dimostrazione che i napoletani vogliono stare dalla parte giusta della loro storia”.