sabato, Maggio 21, 2022
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Slot machine clonate a Salerno, 6 misure cautelari

L’operazione «Joker»

Imposte evase per oltre 4 milioni di euro e misure cautelari personali e reali per 6 persone. E’ il bilancio dell’operazione “Joker” eseguita dalla guardia di finanza del Comando Provinciale di Salerno che ha imposto il divieto di dimora nei confronti di 6 soggetti, residenti nelle province di Napoli e Salerno, responsabili di una truffa perpetrata ai danni dello Stato mediante la gestione di slot machine modificate e prive di collegamento alla rete telematica, al fine di evadere le imposte previste sui giochi da intrattenimento oltre che ingannare i giocatori, fruitori inconsapevoli di apparecchi “off-line”.

Il mancato collegamento alla rete, di fatto, precludeva il calcolo del PR.E.U. (Prelievo Erariale Unico), così come anche i controlli sulla corretta gestione delle vincite da elargire ai giocatori ai quali, ignari, non venivano garantite nelle percentuali previste. La tipologia dei congegni con vincita in denaro rinvenuti (AWP), infatti, in condizioni di normale funzionamento ed in linea con le normative vigenti in materia di giochi, è provvista di un collegamento telematico che consente agli organi preposti il regolare controllo di ogni singola slot machine per il calcolo del relativo PR.E.U. sull’ammontare complessivo delle giocate effettuate, nonché il corretto esercizio nella restituzione delle somme da corrispondere in premi ai giocatori secondo le giuste proporzioni.

La titolare dell’esercizio commerciale, in particolare, allarmata dalla presenza dei Finanzieri, tramite un apposito telecomando spegneva immediatamente le slot machine illegalmente detenute nel retro bottega le quali, tra l’altro, erano anche dotate di nulla osta di messa in esercizio falsi. Le successive indagini compiute con attività d’intercettazione così come disposto dalla Procura della Repubblica, hanno consentito di individuare due garage nel Comune di Nocera Inferiore, adibiti a laboratorio, dove quotidianamente i responsabili manomettevano le schede informatiche di slot machine dismesse, al fine di alterarne il funzionamento.

I Finanzieri hanno poi scoperto che le macchine venivano installate presso diversi esercizi commerciali, nelle province di Napoli e Salerno, con la compiacenza dei gestori, che garantivano la propria disponibilità dietro compenso attinto dalle somme accumulate dalle macchine in accordo con i fornitori. All’esito delle operazioni condotte, sono stati sequestrati 20 apparecchi off line” con relativi nulla osta di messa in esercizio falsi, 65 apparecchi da intrattenimento con vincita in denaro manomessi, 236 schede da gioco e 61 nulla osta di messa in esercizio, ed è stato accertato un mancato versamento per oltre 4 milioni di euro.

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