La sede della Procura di Napoli (Stylo24)
La sede della Procura di Napoli (Stylo24)

Le accuse nei confronti di agenti e militari.

Ci sono anche 7 appartenenti alle forze dell’ordine tra i 55 rinviati a giudizio nell’ambito dell’inchiesta sul cosiddetto “Sistema Romeo”. Si tratta di due sottufficiali dei carabinieri, Vincenzo Romano e Sergio Di Stasio, entrambi in forza presso il Nucleo Carabinieri Tutela Antisofisticazioni e Sanità di Napoli; due finanzieri del Gico, Gennaro Silvestro e Biagio Castiello, in servizio presso il Nucleo di Polizia Tributaria di Napoli; tre poliziotti del commissariato Vomero-Arenella, Francesco D’Ambrosio, Aniello Ippolito ed Elio Di Maro.

Il capitolo dell’inchiesta riguarda la fuga di notizie. Secondo i pm, Ciro Verdoliva, attuale direttore dell’Asl Napoli 1, all’epoca dei fatti direttore dell’Ufficio Tecnico e dell’Economato dell’ospedale Cardarelli, sarebbe riuscito a ottenere da carabinieri, finanzieri e poliziotti una serie di informazioni: su un fascicolo sulle ditte che svolgevano attività di pompe funebri, su un procedimento scaturito dalla denuncia di un medico in servizio presso il Cardarelli, sull’inchiesta sulla ‘Romeo Gestioni’. Verdoliva avrebbe anche ricevuto informazioni sulle infiltrazioni della camorra nell’appalto per le pulizie nell’ospedale Cardarelli. Riferendogli anche come fossero state sistemate microspie presso l’abitazione di un boss del clan Lo Russo.

Il poliziotto Ippolito si sarebbe anche impegnato “a visionare e, addirittura, sottrarre atti e documenti versati in fascicoli giudiziari esistenti presso la procura che potevano compromettere la posizione di Verdoliva”. Mentre il poliziotto D’Ambrosio si sarebbe impegnato “a reperire ogni utile informazione, anche effettuando abusivi accessi presso banche dati, al fine di reperire ogni utile informazione relative a soggetti a lui segnalati da Verdoliva”.

Il tutto, sempre secondo gli inquirenti, in cambio di una serie di piaceri, che vanno da promesse di assunzioni alla promessa di vedere favorita una ditta piuttosto che un’altra per l’assegnazione da parte del Cardarelli di commesse riguardanti lavori e servizi di trasporto.