Il boss del narcotraffico Pasquale Fucito si dissocia dal suo passato legato alla criminalità organizzata

E’ considerato il «re» del narcotraffico dell’area Nord: la scelta per provare ad avere un futuro migliore

Nell’ambiente è conosciuto come ’o marziano, ma c’è pure chi lo chiama Shrek (come l’orco verde del fortunato film di animazione). Al secolo è Pasquale Fucito, boss di Caivano, detenuto dal 2018 e già condannato a 20 anni di reclusione. La sua scelta fa rumore, perché Fucito («re» del narcotraffico, che è riuscito a far diventare il Parco Verde la principale piazza di spaccio della provincia partenopea) ha deciso di dissociarsi dal proprio passato di malavitoso, al vertice della criminalità organizzata dell’area Nord. La lettera – di cui ha riportato stralci Il Roma – verrà depositata nel corso di questa settimana, nell’ambito del processo d’Appello di uno dei sei procedimenti che vedono imputato ’o marziano. «Sono Pasquale Fucito – è l’incipit della missiva pubblicata dal quotidiano partenopeo -, conoscete bene il mio nome perché sono coinvolto in diversi processi. Vengo subito al dunque per comunicarvi che ho preso una decisione per me, per i miei figli, la mia compagna e per il nostro futuro. Mi dissocio da tutto e da tutti, lo faccio per provare ad avere un futuro migliore. Ho tre figli che sono tutta la mia vita, ma purtroppo sono cresciuto in un ambiente senza speranza e ho iniziato presto a fare uso di stupefacenti e a commettere reati».