Agenti di polizia nel corso di controlli a Ponticelli (foto di repertorio)

Minorenne all’epoca dei fatti, accusato di traffico di droga e associazione

Accuse di traffico di droga, spaccio e associazione camorristica per il figlio 24enne del narcos di Ponticelli, Maurizio Costanzo (ritenuto legato al clan D’Amico). Il rampollo di Costanzo, minorenne all’epoca dei fatti, ha incassato una condanna di otto anni di reclusione, una condanna al rialzo, visto che per lui, l’accusa aveva chiesto sei anni di carcere. Il giovane, nel corso del processo di primo grado aveva ammesso gli addebiti rispetto al commercio di sostanze stupefacenti, ma sempre respinto l’accusa di appartenere al «sistema» del Conocal. La notizia relativa alla condanna è stata riportata dal quotidiano Il Roma.

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